Ecco i 272 ponti a rischio in Lombardia: 23 sono in provincia di Como

E’ quanto emerge dai risultati del report per la sicurezza di strade, ponti e opere idrauliche

I lavori al viadotto dei Lavatoi

Sono 272 le opere a rischio in Lombardia: è quanto emerge da un primo monitoraggio effettuato dalle province e dalla Città Metropolitana, raccolto dalla Regione e inviato al governo, che aveva chiesto una "fotografia" dello stato delle infrastrutture a tutte le Regioni d'Italia dopo la tragedia di Genova. La spesa per sistemarli sarebbe stimata in 214 milioni di euro. "A oggi non c'è nessuna situazione che desta pericolo", rassicura il report della Lombardia, riportato giovedì 30 agosto 2018 dal sito Corriere.it.

Di queste 272 opere da tenere particolarmente sotto controllo, sono 23 quelle considerate una priorità in provincia di Como. Già nella mappa delle opere a rischio diffusa subito dopo il crollo del ponte Morandi, per quando riguarda il Lario emergeva la forte criticità del Viadotto dei Lavatoi.

Maxi monitoraggio proposto da Regione Lombardia

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli per proporre l'istituzione in tempi brevi di una cabina di regia per coordinare il monitoraggio e gli interventi di adeguamento dei 10 mila ponti e viadotti presenti sul territorio regionale.

"La cabina di regia a livello regionale - ha spiegato l'assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilita' sostenibile Claudia Maria Terzi - vedrebbe la partecipazione dei vari enti preposti alla gestione delle reti di trasporto: dalle Province alla Citta' metropolitana, dall'Anci Lombardia alle societa' ferroviarie, con l'obiettivo di valutare le priorita' di intervento e mettere in campo tutto cio' che e' necessario per salvaguardare la sicurezza dei cittadini. Siamo pronti ad attivare la cabina di regia in tempi brevi - ha aggiunto l'assessore - gia' dalla prima settimana di settembre, convocando incontri con il presidente della Consulta degli Ordini degli ingegneri e con il rettore del Politecnico di Milano per studiare sinergie e modalita' operative".

Per questa attivita' di coordinamento, analisi e monitoraggio accurato, Regione Lombardia metterebbe a disposizione risorse proprie auspicando che il Governo possa cofinanziare l'iniziativa. 

Nei giorni scorsi anche dall'Ordine degli Ingegneri di Como si era levata la richiesta di stilare un'anagrafe delle opere e un piano di manutenzione. 

I ponti a rischio in Lombardia

Tornando al report inviato al governo e riportato da Corriere.it, in provincia di Como sono 23 le opere da bollino rosso. La provincia conta 560 chilometri di strade provinciali e 650 ponti: 880mila euro servirebbero solo per fare delle analisi serie delle infrastrutture. 

La Provincia di Como fa sapere di aver censito interventi di propria competenza da segnalare al Ministero, per un totale complessivo di 22milioni e 200mila euro. I Comuni che hanno segnalato interventi di competenza comunale sono 46 e le necessità finanziarie richieste ammontano a poco più di 14milioni e 500mila euro.

Per quanto riguarda la Città metropolitana e la Provincia di Monza e Brianza priorità alla Milano-Meda, arteria percorsa quotidianamente anche da molti comaschi, con criticità segnalate per 36 ponti che passano sopra la strada. Su questa arteria però gli interventi sono destinati ad essere almeno rimandati fino a quando non si capirà se la strada entrerà nel sistema pedemontano, nel qual caso il finanziamento dovrebbe arrivare da altre vie. Il vice sindaco metropolitano di Milano, Arianna Censi, ha rassicurato spiegando che non esistono situazioni di emergenza.

Altra situazione vicino a Como, la provincia di Lecco che conta un centinaio di ponti di cui 13 considerati critici: di questi 6 sono da ricostruire, tra cui il ponte di Nibionno sotto cui a gennaio si era incastrato un camion, e 7 da rinforzare, per un costo di 35 milioni di euro. A Cremona in corso 8 interventi per 20 milioni già finanziati, ma all’appello ne mancano altrettanti per altri 20 milioni.

Nel resto della Lombardia le situazioni più critiche riguardano 6 ponti sul Po della Provincia di Pavia (in tutto 6), tra cui il ponte della Becca e quello di Girola, per la cui ristrutturazione servono 23 milioni di euro di cui 10 già finanziati. 

Mantova conta 586 ponti, di cui 36 considerati una priorità, per una spesa tra i 25 e i 30 milioni di euro per la sistemazione. Tra questi il ponte che collega Mantova a Rovigo, il ponte Borgoforte e il ponte di Viadana. A Cremona in corso 8 interventi per 20 milioni già finanziati, ma all’appello ne mancano altrettanti per altri 20 milioni.

A Bergamo i ponti sono 1.390 e gli interventi richiedono 40 milioni di euro, a Brescia sono 480 i ponti  e 5 le priorità, con 4 interventi già portati a termine. Rimane il ponte di Cividate Camuno.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Autocertificazione per chi si sposta: il modulo aggiornato (il quarto)

  • Dall'ospedale Spata scrive una durissima lettera a Gallera: "I medici non sono stati coivolti nelle decisioni"

  • Il questore di Como chiarisce i casi in cui per la spesa e i farmaci si può uscire dal proprio comune

  • Pasqua blindata, restrizioni almeno fino al 18 aprile

  • Il grido d'aiuto degli infermieri di Como: "Siamo pochi e ci stiamo ammalando"

  • All'ospedale Sant'Anna 20 dipendenti contagiati: sono medici, infermieri e operatrici socio-sanitarie

Torna su
QuiComo è in caricamento