Lotta all'immigrazione clandestina, pattuglie miste tra Italia e Svizzera per i controlli sul confine

Operative dal 13 marzo nelle zone di confine tra Ticino e le province di Como e Varese

Controlli alla dogana di Ponte Chiasso

Pattuglie italo-svizzero in azione nelle zone di confine per combattere l'immigrazione clandestina. 
E' il frutto di un accordo transfrontaliero tra Polizia di Frontiera e Amministrazione federale delle dogane: l’obiettivo è la lotta alla migrazione illegale nell’area transfrontaliera.

Le pattuglie, dopo una formazione congiunta effettuata negli scorsi mesi, sono ora pronte ad essere impiegate. Le due forze coopereranno nel quadro delle loro rispettive competenze. Tenuto conto dell’accordo sulla cooperazione di Polizia e doganale tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Consiglio Federale Svizzero entrato in vigore il 1° novembre 2016 e della dichiarazione congiunta per la definizione delle modalità operative firmata dal prefetto Massimo Bontempi per l’Italia e dal Direttore dell’Amministrazione Federale delle Dogane Christian Bock per la Confederazione Elvetica, le pattuglie miste diventano oggi una realtà.

Gli agenti di uno stato che operano sul territorio dell’altro stato sono di ausilio ed assistenza agli agenti di quest’ultimo e non possono eseguire autonomamente misure di Polizia. Il servizio sarà svolto nelle aree di confine del Canton Ticino e nelle Province di Como e Varese.

Il servizio di pattugliamento diventerà pienamente operativo il 13 marzo con la prima pattuglia mista sul territorio svizzero. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Virus cinese, ecco le indicazioni del Ministero della Salute

  • I 10 migliori eventi del weekend a Como e dintorni

  • Parchi al posto delle dogane e un laghetto a Monte Olimpino: è il progetto svizzero che piace agli italiani

  • Bollo auto, sconti e nuova modalità di pagamento: cosa cambia nel 2020

  • Como, i furbetti del sacco rosso

  • Provano a imitare il nostro lago: ecco la rivista americana che propone mete "che sembrano il Lario"

Torna su
QuiComo è in caricamento