Negozianti contro nuova Ztl di Como: serrata e vetrine spente

Negozi chiusi il 18 febbraio e vetrine spente tutte le sere. Sono due delle iniziative di protesta alle quali hanno aderito circa 40 commercianti di Como centro per dire no al provvedimento di allargamento della Zona traffico limitato e al nuovo...

 

Negozi chiusi il 18 febbraio e vetrine spente tutte le sere. Sono due delle iniziative di protesta alle quali hanno aderito circa 40 commercianti di Como centro per dire no al provvedimento di allargamento della Zona traffico limitato e al nuovo piano parcheggi approvato dall'amministrazione del sindaco Mario Lucini. In tarda mattina il consigliere comunale di opposizione, Alessandro Rapinese (Adesso Como) ha chiamato a raccolta tanti negozianti in occasione della conferenza stampa convocata a Palazzo Cernezzi per presentare la serie di iniziative di protesta. Rapinese, infatti, sta per così dire guidando e coordinando la protesta.

Lunedì 17 febbraio dovrebbe entrare in vigore a tutti gli effetti la nuova Ztl allargata. Significa che piazza Roma sarà interdetta al traffico e potrà essere accessibile solo ai residenti del centro storico e a chi possiede l'apposito pass. Poi dopo alcune settimane anche via Rubini, piazza Volta e via Garibaldi entreranno a far parte della nuova Ztl. I malumori dei commercianti, però, sono dovuti anche al nuovo piano parcheggi che ha visto la scomparsa di quasi tutti i posti auto gratuiti e la loro sostituzione con i posti blu a pagamento, oltre che alla sostituzione dei vecchi posti blu in piazza Roma con i posti gialli dedicati ai soli residenti.

Lunedì sera in consiglio i negozianti si presenteranno con un foglio bianco in mano. "Perché ormai contro questo provvedimento - ha commentato Rapinese - è stato già detto tutto. Il foglio bianco significa che non abbiamo più nulla da dire al sindaco Lucini e alla sua giunta. Sarà una protesta silenziosa e pacifica".

Il giorno dopo (martedì 18 febbraio) tutti i commercianti che hanno aderito alla protesta, cioè circa una quarantina, resteranno chiusi. "Una serrata del genere non si mai vista prima a Como - ha aggiunto Rapinese - e l'alto numero di adesioni significa che i commercianti sono disposti anche a rinunciare a una parte dei loro introiti per far capire all'amministrazione la loro contrarietà al provvedimento della nuova Ztl e dei nuovi posteggi a pagamento che sta mettendo in ginocchio le attività del centro".

La serie di proteste, però, continuerà anche nei giorni seguenti. Tutte le sere i negozianti spegneranno le luci delle vetrine.

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