Incidente di Grandate, si cerca il pirata della strada: potrebbe avere le ore contate

Indagini in corso dopo il ribaltamento sulla Statale dei Giovi. La rabbia del padre del ragazzo alla guida: "La cosa peggiore è che mio figlio non sia stato soccorso"

La macchina ribaltata (in basso a sinistra) e nel cerchio l'auto pirata

E' caccia al pirata della strada che poco prima delle 3 del mattino di sabato 19 gennaio 2019 è fuggito dopo aver causato l'incidente a Grandate che ha provocato il ribaltamento di una Fiat Panda sulla Statale dei Giovi. Lo schianto è stato ripreso dalle telecamere esterne del Bar Tropical
Illeso il ragazzo alla guida, Gian Maria Cetti, 23 anni, residente a Laglio che, come si vede nel video, è uscito da solo dall'abitacolo. E sempre le immagini mostrano l'altra vettura che, dopo aver rallentato, si rimette in marcia.

Guarda i video dell'incidente

"Mio figlio per fortuna sta bene - racconta il padre del giovane "miracolato", raggiunto al telefono da Quicomo- è indolenzito dappertutto ma pare non si sia fatto niente e lo hanno già dimesso".

Molta amarezza nelle parole dell'uomo nel raccontare la dinamica dell'incidente secondo quanto riferito a caldo dal figlio: "Gian Maria ha detto che ha visto la macchina, sembrerebbe un'altra Panda, invadere la sua corsia: lui ha cercato di schivarlo  e per fortuna in parte ci è riuscito, altrimenti avrebbe fatto un frontale. E' stato colpito comunque davanti e si è ribaltato".

Oltre al danno economico c'è pure per la famiglia la rabbia per la fuga dell'altro automobilista: "La macchina di mio figlio è da rottamare: gliela avevo regalata io pochi mesi fa. Ma la cosa peggiore è il danno morale, il fatto che è scappato e non si è fermato a soccorrere mio figlio. L'auto poteva anche incendiarsi. Ed è stata miracolata anche la donna che era passata pochi secondi prima in bicicletta: per un pelo non la prendeva. E poi lei è tornata indietro ad aiutare Gian Maria".

Indagini affidate ai carabinieri intervenuti per i rilievi.

Soltanto una settimana fa un'altra auto pirata aveva causato l'incidente sulla Milano-Meda in cui poi è stato travolto e ucciso un tassista di Carugo, Eugenio Fumagalli, che si era fermato a soccorrere i feriti.
 

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