Esplosione a Bulgarograsso, indagini per capire cosa è successo alla Ecosfera

Stabilimento posto sotto sequestro

Lo stabilimento della Ecosfera posto sotto sequestro

Una violenta esplosione con successivo incendio. Un boato sentito a chilometri di distanza. E ora le indagini per capire cosa abbia provocato lo scoppio di un serbatoio alla Ecosfera di Bulgarograsso mercoledì 7 febbraio 2018.
L'azienda è sotto sequestro e sono in corso indagini e accertamenti per capira cosa abbia innescato l'esplosione. Giovedì 8 febbraio alla Ecosfera erano presenti i carabinieri per ulteriori verifiche. Sul posto i tecnici di Ats del nucleo di Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro che svolgono gli accertamenti in accordo con la Procura. E sugli interventi dell'azienda in materia di prevenzione e sicurezza ha parlato l'amministratore delegato di Ecosfera, Linda Barri che ha spiegato l'impegno della ditta in questa direzione.
Secondo quanto ricostruito al momento, l'esplosione si è verificata nell'area di distillazione dell’impianto, dando poi luogo a un incendio. Lo scoppio ha interessato un serbatoio con evaporatore. L'azienda si occupa del trattamento di rifiuti speciali e industriali.

Secondo quanto appreso, al momento dell'esplosione, nel serbatoio c'erano acetone e acetato di etile in lavorazione. Imponente l'intervento dei vigili del fuoco, intervenuti con 13 automezzi e 35 persone: oltre tre ore sono state necessarie per domare l'incendio, ma la messa in sicurezza è durata fino alle 22 di mercoledì sera. 9 le persone ferite, ma già giovedì erano state dimesse tutte tranne due. 

La qualità dell'aria


Intanto Arpa continua il monitoraggio della qualità dell'aria: "Gli accertamenti speditivi - si legge in una nota di mercoledì sera - effettuati dai tecnici del Dipartimento Arpa di Como nelle prime fasi dell'incendio, scoppiato a seguito dell'esplosione di un silos della ditta Ecosfera di Bulgarograsso (CO), hanno dato esiti negativi. Al momento l'incendio è quasi completamente estinto e proseguono le verifiche sulle modalità di gestione delle acque di spegnimento. Il Gruppo specialistico dell'Agenzia ha installato un campionatore per il monitoraggio degli impatti dell'incendio sulla qualità dell'aria". Si tratta di un campionatore ad alto volume che serve per rilevare l'eventuale presenza di micro inquinanti. In giornata verrà prelevato il campione, poi verranno fatte le analisi per i cui esiti bisognerà attendere qualche giorno. Arpa conferma che non c'è stato nessun impatto ambientale e anche Ats rassicura che non c'è alcun pericolo per la salute: chi volesse ulteriori informazioni, fa sapere Ats, può rivolgersi al proprio comune che riceve indicazioni dalla Prefettura che ha coordinato gli interventi. 

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