Il rettore del Gallio scrive ai genitori: "Palestra aperta ai profughi della stazione"

Il Collegio Gallio si attiva per dare aiuto ai migranti accampati alla stazione San Giovanni di Como. Una scelta che non trova, forse, la piena condivisione da parte di tutti i genitori degli alunni iscritti al collegio, ma che il rettore ha...

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Il Collegio Gallio si attiva per dare aiuto ai migranti accampati alla stazione San Giovanni di Como. Una scelta che non trova, forse, la piena condivisione da parte di tutti i genitori degli alunni iscritti al collegio, ma che il rettore ha voluto spiegare e motivare con una lettera indirizzata a tutte le famiglie degli studenti. Nella lettera mandata via mail il rettore Giovanni Benaglia ha reso noto di avere messo a disposizione dei migranti gli spogliatoi della palestra della scuola. Sarà questa l'unica area concessa per dare un aiuto ad affrontare l'emergenza profughi. Qui di seguito la lettera integrale

In questi giorni ci è stata chiesta dalla Caritas Diocesana la disponibilità di far utilizzare docce e bagni per far fronte ad una situazione umanitaria e sanitaria particolarmente critica che riguarda i profughi “accampati” presso la stazione di Como S. Giovanni.

In un primo momento anche a noi Padri Somaschi non era sembrato opportuno concedere degli spazi frequentati anche da bambini in tenera età.

Tuttavia valutando la questione con maggior attenzione, non potendo rimanere insensibili agli appelli frequentemente rivolti da papa Francesco, nella consapevolezza che non possiamo educare i nostri alunni ai valori del vangelo solo con le parole, ci è sembrato giusto che il Collegio Gallio desse il proprio contributo, avendo la massima cura di non esporre i nostri alunni a situazioni particolarmente pericolose o inidonee.

Il primo messaggio che ho ricevuto è stato quello di una mamma che mi chiedeva quale contributo potesse offrire in questa emergenza. Questo mi ha fatto immenso piacere e mi ha incoraggiato in questa scelta.

Presento in sintesi le caratteristiche del progetto. Abbiamo messo a disposizione i due spogliatoi della palestra con ingresso da via Barelli e questa sarà l’unica zona del collegio accessibile. Ci sarà una vigilanza costante da parte di associazioni legate alla Caritas. Le pulizie saranno affidate ad una ditta specializzata.

L’accesso sarà regolamentato da un orario. Il periodo interessato sarà da sabato 23 luglio fino al massimo domenica 28 agosto, nella speranza che l’emergenza possa esaurirsi prima.

Erano già previsti lavori di tinteggiatura dei locali che verranno realizzati prima dell’inizio delle lezioni, ad essi si aggiungeranno interventi di igienizzazione.

Nella speranza che possiate condividere questa scelta sentendovi partecipi di un’opera di misericordia, particolarmente significativa in quest’anno santo della Misericordia, vi auguro buone vacanze.

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Commenti (7)

  • Avatar anonimo di Gennaro
    Gennaro

    L,iniziativa e' lodevole, ma bisogna attivare tutte le risorse che gli stessi immigrati hanno in modo che gravano il meno possibile sulla comunita'  anche perche'  si vedono quasi tutti giovani forti e pieni di energie e possono autogestirsi sotto la direzione dei organizzatori e non spendere soldi per pulizie ecc.  ecc.

  • Avatar anonimo di Gennaro
    Gennaro

    L'iniziativa e' apprezzabile , ma per quanto riguarda i servizi sarebbe opportuno chr si recuperassero le forze e risorse tra gli stessi immigrati e provvedessero ad autogestirsi senza gravare sulla comunita'  gesu' dice aiutati che ti aiuto, tanti giovani pieni di forza e energie non farli fare niente e vivere nell' ozio e'  diseducativo

  • Avatar anonimo di mikko
    mikko

    Grazie a chi? "Non ci sembrava opportuno concedere spazi frequentati anche da bambini in tenera eta", "esporre i nostri alunni situazione pericolose", "erano già previsti lavori di tinteggiatura e igienizzazione dei locali". Trattano persone in manifesta difficoltà come un mescolarsi di indagati per mafia del 41bis e appestati a Milano del 1630. Serve una squadra di sicurezza per tenere controllati questi individui, serve igienizzare e addirittura riverniciare i locali dove si sono rifugiati loro, prima che i nostri amati bambini possano rientrarci. "Ci è stato chiesto dalla Caritas Diocesana", "non potendo rimanere insensibili alle parole di Papa Francesco". Perchè tu, preside di una scuola cattolica non potevi arrivarci da solo? Tu, cattolico come tutti gli altri non sentivi un bisogno interiore di aiutare certe persone? Non sembra un qualcosa che condividi pienamente, che senti nella tua anima e nel tuo spirito, piuttosto uno sforzo dover seguire le parole del Papa. Hai scritto una frase giusta: La consapevolezza che non possiamo educare i nostri figli ai valori del vangelo solo con le parole. Si, è vero, ma non perchè ce lo chiede il Papa e la caritas, perchè noi dovremmo cercare di afferare i valori del vangelo nella nostra vita quotidiana. Applicarli dovrebbe essere la nostra liberazione, il nostro senso di esistere, il nostro grande obiettivo.

  • Avatar anonimo di deluso
    deluso

    bisognerebbe comunque scremare i veri bisognosi dai furbi, facendo qualche sano "distinguo"

  • Avatar anonimo di Comasco
    Comasco

    Grazie al Rettore del collegio Gallio! Finalmente qualcuno fa concretamente qualcosa per questa povera gente bisognosa di accoglienza. Questo è il vero senso Cristiano e Umano.

  • Avatar anonimo di Luigia Paini
    Luigia Paini

    Correggo: un'impresa

  • Avatar anonimo di Luigia Paini
    Luigia Paini

    Perché noleggiare un impresa di pulizia? Visto il servizio che offriamo loro non potrebbero controbuire col loro aiuto? Ci sono giovani e donne che possono prestarsi!!!

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