Droga, maxi-operazione "Touran": un arresto anche a Monguzzo

In alcuni garage tra Milano e Como erano realizzati gli ingegnosi doppifondi dove veniva nascosta la sostanza stupefacente

Polizia

L'operazione "Touran", durata più di un anno e coordinata dal sostituto procuratore Monica Burani ha visto scoperchiarsi una grande rete di spaccio a partire dai piccoli pusher, fino ad arrivare ai veri coordinatori e leader della compravendita di droga. Il nome in codice dell'operazione deriva da quello di una vettura, la Touran che veniva usata come 'cassaforte mobile', per trasportare soldi e sostanza stupefacenti.

Gli ingegnosi doppifondi delle auto venivano realizzati anche in alcuni garage tra Como e Milano. Le auto, una volta provviste degli appositi nascondigli, venivano riempite di barattoli di droga che a loro volta venivano man mano sotterrati nelle zone boschive tra La Spezia e Sarzana. Diversi i formati in cui venivano confezionate le dosi e nascoste nella folta vegetazione boschiva. La Polizia, durante la lunga maxi-operazione, quando i pusher o i guardiani si allontanavano, sottraevano alcune quantità di sostanze in modo da creare malumori e tensioni tra i criminali stessi coinvolti nel traffico di droga. 

Tra le otto notifiche di custodia cutelare anche quelle di un uomo di 38 anni, residente a Monguzzo. Gli altri blitz, oltre a quello in provincia di Como che ha visto l'arresto dell'italo-marocchino di Monguzzo, sono avvenuti nelle provincie di della Spezia, Massa-Carrara, Pisa e Campobasso

L'operazione si è conclusa con 24 chili di stupefacenti sequestrati (12 di cocaina, 11 di hashish, 1 di eroina) e 50mila euro in contanti.  

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