Dai socialisti storici il primo documento politico per il 2017: "Casa comune per la sinistra"

Giuseppe Doria (a sinistra) e Sergio Simone (a destra) durante un evento al "Willy Brandt" con ospite esterno l'architetto Attilio Terragni Che il "socialistissimo" Giuseppe Doria - tra le molte cose anche ex segretario Uil - si impegnasse...

"Como, malato grave senza medico". La politica debole in 4 prospettive

doria-simone Giuseppe Doria (a sinistra) e Sergio Simone (a destra) durante un evento al "Willy Brandt" con ospite esterno l'architetto Attilio Terragni

doria-11dic15Che il "socialistissimo" Giuseppe Doria - tra le molte cose anche ex segretario Uil - si impegnasse così a fondo nel rilancio del Circolo Willy Brandt soltanto per accademica nostalgia del Garofano, era del tutto inverosimile. E infatti, al termine di una lunga marcia fatta di convegni, incontri, dibattiti e cene più o meno allargate alla base storica del socialismo comasco, ecco che proprio dalla sede di via Aristide Bari plana nel dibattito politico della città un lungo e articolato documento che, sin dalle prime righe, si autodichiara senza infingimenti: "Ci proponiamo di costruire una casa comune Socialista, per aprirsi a nuove esperienze politiche". Insomma, quasi simbolicamente proprio nell'anno in cui il vecchio leone socialista è scomparso - il compianto Vincenzo Sapere - i socialisti sono tornati. E sono quelli "originali", ovviamente tra i firmatari del documento: oltre a Doria, Sergio Simone, Gianstefano Buzzi, Angelo Soccio, Enzo Barni, Edoardo Riva, Walter Trentin, Mario Nocito, Walter Nenci. Nomi che - qui bisogna essere onesti - alle più giovani generazioni del centrosinistra potrebbero risultare lontani, non immediati. Ma che, in città e non soltanto, hanno costruito molta storia.

sergio-simoneMa quali sono gli obiettivi di questo ritorno sulla scena pubblica in grande stile? Qualche stralcio delle 3 pagine politico-programmatiche (che già paiono nettamente puntare alle elezioni 2017, se con lista propria o con altre confluenze, Pd in primis, è ancora tutto da vedere) aiuta. Si legge, infatti, che l'area riformista punta a "rimuovere lo stato di autorassegnazione dell’area liberal-socialista che sta portando ad una graduale estinzione politica gli eredi del socialismo in Italia", a "far risorgere una più grande casa comune di tutta la sinistra", ovvero un soggetto politico unitario di centro sinistra nel quale possano ritrovarsi le culture riformiste del Paese" e infine che "occorre ritrovare quello slancio riformista e quella spinta propulsiva di cui il PD e PSI locali risultano deficitari".

ticosa-22apr15Il tutto con ampi - sebbene piuttosto "ariosi" - riferimenti ai grandi temi concreti del capoluogo, tra cui Ticosa, Ztl e Trevitex per esempio ("Dobbiamo ripensare gli elementi forti delle scelte cittadine, quindi affrontare in chiave laica i problemi contingenti di Ticosa e paratie ridefinendoli in una visione urbanistica della città che non può essere solo basata su interventi, sia pur apprezzabili, quali l’allargamento della ZTL o la soluzione Trevitex").

Insomma, l'area socialista-riformista bussa alle porte del presente e del futuro dei prossimi 18 mesi. Chi le aprirà la porta? Cliccando qui potete leggere in forma integrale il documento intitolato "Como riformista".

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Commenti (6)

  • Avatar anonimo di Araldo Spairani
    Araldo Spairani

    Sergio Simone innanzitutto grazie per la risposta molto chiara. Non credo che siano venute meno le divisioni di un tempo, quelle per intenderci su base ideologica dei primi 900 e ultimi 800. Quelle erano divisioni su come intraprendere la lotta per la DIGNITA’ di chi lavora, a volte esasperando, facendolo diventare dogmatico il socialismo scientifico, divisioni che sempre però rispondevano a un ideale. Oggi le divisioni esisto e sono ben più gravi, non ho timore di dire che a sinistra si sembra diventati delle “bande” guidate da piccoli personaggi che nei confronti di Turati, Kuliscioff, Labriola, Bissolati, ecc. e poi Pertini, Nenni , Lombardi ecc. che lottavano per il Bene Comune e di classe, sembrano dei boss vogliosi di potere personale. Condivido che oggi stiamo in uno stato confusionario (superare destra e sinistra), però credo sia stato creato ad arte come s’intuisce dalle parole del toscano che non sono diverse da quelle di esponenti di destra o populisti, come Grillo, Casaleggio e Salvini che gli fanno il controcanto. Questa confusione politica che ci allontana dalla gente che soffre (basta vedere le percentuali dei votanti), per chi ha lottato una vita per diritti che oggi vengono cancellati, non può che essere da stimolo (condivido) per credere che non tutto è perduto. Oggi che il Mondo si è globalizzato e con esso lo sfruttamento di chi lavora e degli onesti, vi è bisogno, forse più di ieri, di un impegno politico che riprenda in forme certamente adattate al presente (ritornare alla costituzione di un’Internazionale Socialista?) il pensiero del socialismo scientifico. E’ vero non abbiamo riferimenti IDEALI e nemmeno MORALI (il Papa...?) e, questo impedisce la costruzione di una casa comune, ma non possiamo mollare perché il Mondo globalizzato e l’Europa con i loro vantaggi e le loro vergognose storture hanno bisogno di una scossa che ridia la speranza, non solo al nostro Paese ma a chi nel Mondo soffre. Voglio far osservare che legarsi pur con le idee socialiste a un omino come Renzi che non è diverso da altri populisti reazionari e legato alle lobby (come ho scritto in precedenza) porterà nuovamente a un fallimento la costruzione di una casa comune: dignitosa, onesta, moralmente pulita e soprattutto che lavori per chi oggi è ultimo e il bene del Paese. Renzi credo e, tanti se ne stanno accorgendo, sia il male peggiore che potesse capitare al Paese dopo un ventennio circa di berlusconismo. Non commettete questo errore in nome proprio della vostra storia. Cordialmente

  • Avatar anonimo di Roy
    Roy

    e magari i socialisti comaschi hanno già anche il loro candidato sindaco ... via le pallide ombre del duo Fanetti-Lucini per un candidato di prestigio ... QUICOMO può fare qualche nome?

  • Avatar anonimo di Edmund
    Edmund

    Ne abbiamo avuto abbastanza del latitante Craxi e dei suoi seguaci

  • Avatar anonimo di Sergio Simone
    Sergio Simone

    Caro Spairani, ho letto con piacere il tuo commento al nostro documento e personalmente condivido il tuo pensiero. Anch'io, come te, sento l'esigenza di una seria riflessione sul tema delle Riforme, e su cosa significhi essere Socialista oggi. Credo che questa riflessione debba riguardare tutta la sinistra storica. A mio avviso sono venute meno le ragioni delle divisioni di un tempo, ma non è venuta meno la sete di giustizia ed uguaglianza. Gli storici potranno cimentarsi per stabilire chi avesse ragione e chi torto, ma noi abbiamo il dovere di dare una prospettiva reale a quello che a mio avviso è il pensiero più alto partorito dalla mente umana dopo il Cristianesimo, ovvero il Socialismo Scientifico. E questo compito non spetta solo a chi continua a chiamarsi socialista, ma a tutti coloro che, a dirla con Turati, si sentono figli del Manifesto del 48. In molti, credo, stentiamo a capire la direzione di marcia del gruppo dirigente del PD, ma in molti crediamo che lo spirito Socialista sia ancora saldamente vivo in  larga parte della base del  PD. . Ed è  questa la ragione che ci spinge a  costruire una casa comune di uomini liberi,che, al di là delle appartenenze partitiche, sappiano, concretamente, nella realtà in cui operano, avviare un nuovo processo politico. Leggevo oggi,  l'intervista del Sindaco di Firenze, il quale sostiene che  nel Partito della Nazione  sta il superamento della contrapposizione tra destra e sinistra. E un ulteriore segno della confusione che regna sovrana, ma è anche uno stimolo per chi come me continua a credere  che senza grandi riferimenti ideali non possa esserci una buona politica. 

  • Avatar anonimo di Araldo Spairani
    Araldo Spairani

    Come ho già scritto in altro commento, le mosse, i posizionamenti di partenza sulla scacchiera del voto del 2017 sono iniziati. Dobbiamo dire a onore del vero che noi siamo sempre in campagna elettorale. Oggi scoprono le carte (programma?) i vecchi socialisti riformisti comaschi. Non volendo solo fare critiche sterili si deve dare atto che il socialismo riformista in particolare Willy Brandt hanno dato molto per migliorare le condizioni di vita dei Cittadini dei vari Paesi. Non conoscendo l’operato dei vecchi socialisti comaschi, credo che per essi non sia da meno. Con il riformismo dell’ultima ora si è ritornati però indietro di decenni a vantaggio della classe dominante (per intenderci quella delle banche d’affari, dei padroni delle ferriere, ecc.) dando a essa strumenti che non aveva nemmeno prima del riformismo di Brandt o di altri come lui. Oggi un vero socialista democratico dovrebbe parlare di controriforme che hanno fatto perdere diritti, dignità, rispetto della Costituzione e quella coesione sociale che in un Paese civile se vuole essere tale e progredire devono avere. Basta leggere l’introduzione del documento per capire, al di là della condivisione che vi possono essere per l’area comasca, dove ci vuole portare il vostro pensiero. Lo scrivere nel documento “ Noi pensiamo che non sia contestabile il fatto che il P.D. faccia parte della grande famiglia socialista europea e che abbia contribuito con il suo successo elettorale a dare maggior forza alla rappresentanza Socialista nel Parlamento Europeo”, sembra il ripetersi di forme adulatorie già viste nel lontano passato. Definire Renzi e il suo illusionistico e reazionario pensiero di sinistra, sembra voler far credere più che chi ascolta a voi stessi, quello che ormai forse nemmeno voi potete più crederci. Solo per riflettere: non credete che G. Brodolini, Padre dello Statuto dei Lavoratori e P. Calamandrei uno dei Padri nobili della nostra Costituzione (Socialisti veri), non si rivoltino nella tomba nel vedere distrutte le loro CREATURE che, diedero all’Italia ONORE e, DIGNITA’ al Lavoro, da chi oggi come Renzi porta avanti non riforme che avvantaggino la collettività e il BENE COMUNE, ma riforme o controriforme ad uso e consumo dei poteri (lobby) che tanto male fecero in passato al PAESE.

  • Bentornati Socialisti!

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