Più controlli delle forze dell'ordine, ma i furti non si fermano

Numerosi colpi a Cavallasca, Colverde, San Fermo, Fino Mornasco e Capiago Intimiano

Da 8 settimane la prefettura di Como ha avviato un'intensa attività di controllo del territorio attraverso l'impiego di numerosi uomini di tutte le forze dell'ordine. Nella sola settimana dal 29 dicembre 2018 al 4 gennaio 2019 sono state identificate 614 persone delle quali 53 cittadini extracomunitari. Dopo le opportune verifiche sono stati emessi 6 provvedimenti di espulsione. I veicoli fermati e controllati sono stati 363 e i "blitz" nei locali pubblici sono stati 9.7

Nonostante l'impegno intensificato delle forze dell'ordine per controllare e pattugliare il territorio provinciale nell'ultima settimana si è assistito ad una escaltion di furti o tentati furti in abitazione in numerose zone del Comasco. Tante segnalazioni e denunce sono arrivate da Cavallasca, San Fermo della Battaglia, Colverde, ma anche Fino Mornasco, Capiago Intimiano e Casnate con Bernate. Secondo alcune segnalazioni sembrerebbe che ad agire siano stati gli stessi malviventi, visti a bordo della medesima auto notata in paesi diversi. Resta fondamentale per polizia e carabinieri la collaborazione dei cittadini che sono invitati a chiamare il numero unico 112 nel caso vedano movimenti sospetti nei quartieri residenziali. Del resto con le festività natalizie i ladri hanno potuto trovare numerose case vuote, ma non sono mancati casi in cui hanno agito mentre i proprietari si trovavano all'interno, magari mentre dormivano. E' il caso di una coppia di anziani derubata mentre erano a letto nella loro abitazione di via Marconi nel Comune di San Fermo.

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Commenti (1)

  • Vorrei fare una domanda agli organi di sicurezza. Perché vedo le pattuglie con i lampeggianti accesi? Io lo interpreto come un avvertimento “stiamo passando, fermatevi un attimo e poi riprendete pure “. Va beh che se poi vengono arrestati la legge consente loro la benevolenza degli arresti domiciliari se non peggio. Magari tenerli in carcere per lungo tempo sarebbe un esempio per altri che vogliono intraprendere la stessa attività di furto, e “magari” se capita che l’arrestato sia straniero si potrebbero far pagare le spese di carcerazione al proprio stato di origine.

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