Il Comune di Cabiate indagato per la morte di Gaetano Sesto

Gaetano Sesto di Mariano Comense è morto il 7 giugno scorso, a causa di un incidente con lo scooter a Cabiate: un dosso in via Padulli gli sarebbe stato fatale. Sbalzato dal motrino il giovane è andato a sbattere contro un paletto. A distanza di...

Gaetano Sesto di Mariano Comense è morto il 7 giugno scorso, a causa di un incidente con lo scooter a Cabiate: un dosso in via Padulli gli sarebbe stato fatale. Sbalzato dal motrino il giovane è andato a sbattere contro un paletto. A distanza di un anno la procura di Como ha chiuso le indagini e ne ha data comunicazione a quattro persone che lavorano nel Comune di Cabiate più altre tre. Si tratta del sindaco di Cabiate Maurizio Brenna, l'assessore ai Lavori pubblici William Agostino, il responsabile dell'area tecnica del Comune di Cabiate Paolo Bedini Ferrari, il comandante della polizia locale Giuseppe Santoro, all'architetto che ha progettato la pista ciclopedonabile di via Padulli, Giuseppe Vimercati (architetto progettista della pista ciclabile di via Padulli) e Carlo Vismara, legale rappresentante dell'azienda che ha realizzato i dossi. Per loro l'accusa è di omicidio colposo. La pendenza del dosso su cui è morto Sesto gaetano sarebbe superiore del 22% a quanto previsto nel codice della strada.

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Un'altra persona è indagata, si tratta di Sergio Borgoovo (48 anni), residente a Mariano Comense e proprietario del motorino su cui viaggiava Gaetano. Perché anche lui è sotto inchiesta? Per l'uomo l'accusa è di avere tolto la limitazione di velocità montato di serie su quel tipo di motorino. La chiusrua delle indagini e la comunicazione alle persone sotto inchiesta lascia presagire il rinvio a giudizio, cosa che però non è affatto scontata.Infatti, gli indagati potranno depositare le loro memorie difensive prima che il pm chieda il rinvio a giudizio.

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