Bambino ritrovato mezzo nudo in un campo di Capiago Intimiano

Stava andando a lezione di karate quando qualcuno lo ha assalito e portato via

C'è tanta preoccupazione a Capiago Intimiano, soprattutto tra i genitori, dopo che si è diffusa la notizia del ritrovamento nella serata dell'8 novembre 2018 di un bambino di 11 anni in un campo nei pressi di via Serenza. Il piccolo è scomparso improvvisamente dalla palestra di via per Albate intorno alle 18. Dopo mezz'ora il bambino è riuscito a telefonare con il proprio cellulare alla mamma che ha allertato i carabinieri. I militari hanno ritrovato il bambino nel campo con addosso solo i pantaloncini mentre i vestiti mancanti sono stati ritrovati poco distanti nel medesimo campo. 

Il bambino, secondo quanto si è appreso, era giunto con un po' di anticipo alla palestra dove avrebbe dovuto seguire una lezione di karate. Avrebbe cercato di entrare ma avrebbe sceso le scale trovando, però, il cancello chiuso. Sembra che il bambino abbia raccontato di essere stato agredito dietro un pub che si trova vicino alla palestra. Ad aggredirlo sarebbe stato un uomo alto, biondo e coi capelli lunghi. L'aggressore lo avrebbe colpito con un pugno allo sterno che avrebbe fatto perdere i sensi al ragazzino. Dopo mezz'ora si è svegliato mezzo nudo in un campo di via Serenza, senza maglietta ma con il cellulare nella tasca dei pantaloncini. 

All'indomani è iniziato il tam tam tra i genitori per mettersi in guardia a vicenda dalla presenza di un eventuale pedofilo che potrebbe aggirarsi nella zona. Infatti, stando alle prime informazioni, ancora in corso di verifica da parte dei militari della compagnia di Como, il bambino sarebbe stato avvicinato da un uomo alto, biondo e con i capelli lunghi. La descrizione dell'uomo, come detto, sta girando molto tra i vari gruppi whatsapp dei genitori. L'invito, però, è quello di non creare allarmismi finché non saranno stati verificati tutti i dettagli.

Una cosa è certa, l'episodio non è assolutamente da sottovalutare e proprio per questo i carabinieri stanno lavorando da subito per ricostruire con quanta più precisione possibile l'accaduto cercando di raccogliere il maggior numero di elementi per capire esattamente come il ragazzo sia stato portato via, ma soprattutto chi è stato ad allontanarlo dalla palestra senza essere visto. Ad ogni modo allo stato attuale delle verifiche il bambino non avrebbe subito alcuna violenza. Proprio questo è uno dei dettagli da chiarire: attraverso il tam tam tra genitori, infatti, si stanno distorcendo alcune informazioni e dettagli. Il bambino non è stato colpito alla testa come erroneamente qualcuno sta scrivendo sui social network.

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