Alessandro Proto arrestato a Como: accusato di truffa a una donna malata di cancro

Il raggiro raccontato da un servizio de Le Iene

Alessandro Proto

Alessandro Proto è stato arrestato nella mattina del 12 giugno 2019 a Como dalla Guardia di Finanza. Proto è molto noto soprattutto negli ambienti giornalistici e dell'informazione per avere diffuso spesso notizie relative a personaggi famosi di cui dichiarava di curare gli interessi (per esempio vendita e acquisto di lussuose ville). Questa volta, però, il finto procuratore-finanziere-amico dei vip, secondo le accuse, avrebbe commesso qualcosa di molto più grave che diffondere false notizie per salire agli onori delle cronache: Proto avrebbe truffato una donna malata di cancro riuscendo ad estorcerle ben 130mila euro.

La truffa alla donna

La storia è stata raccontata in un servizio delle Iene: Veronica Ruggeri ha raccontato, partendo proprio dalla denuncia della donna milanese truffata, i dettagli del raggiro. Proto avrebbe raccontato alla donna truffata di avere una figlia morta alla quale, per motivi di difficoltà economica, non poteva pagare il funerale. Poi avrebbe addirittura raccontato di avere un altro figlio in cura in una costosissima clinica psichiatrica. Facendo leva sulla sensibilità e generosità della donna Proto la indotta a regalargli del denaro. Poi le richieste si sarebbero fatte più pressanti fino a quando la donna avrebbe manifestato qualche contrarietà alla quale, però, Proto avrebbe ribattuto con minacce di azioni legali nei confronti della donna e dei suoi famigliari.

Le indagini e l'arresto

Nei primi mesi del 2019 Guardia di Finanza di Como ha passato al setaccio i conti di Proto notando svariati e sospetti prelevamenti effettuati in contanti in uffici postali della città, tra i quali quello ubicatoall’interno del Palazzo di Giustizia. Le indagini hanno avuto una svolta quando è arrivata la denuncia della donna, vittima di truffa. Le indagini hanno consentito ai finanzieri di accertare la fondatezza di quanto segnalato dalla donna, di ricostruire i dettagli della vicenda truffaldina e di raccogliere numerosi indizi di colpevolezza.
La donna avrebbe consegnato a più riprese la cifra di 130mila euro iniziando con un prestito iniziale di circa 900 euro ed assecondando, progressivamente, le successive richieste, trovandosi in uno stato di grave fragilità emotiva.
Le ricostruzioni finanziarie svolte dal Nucleo polizia economico finanziaria della gdf lariana hanno permesso di accertare come Alessandro Proto avesse, nel tempo, trasferito il denaro ottenuto dalla donna in attività speculative su conti di gioco online, al fine di mascherarne la provenienza. Al termine delle indagini sono state formulate nei confronti di Proto le accuse di truffa pluriaggravata (per via delle gravi condizioni di salute fisica e psichica della vittima) ed autoriciclaggio che hanno portato il gip di Como a emettere il provvedimento di custodia cautelare. Proto aveva a Como una sorta di base logistica da cui operava sebbene risulti residente in Svizzera.

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Chi è Alessandro Proto

Proto è diventato famoso soprattutto negli ambienti giornalisti per avere negli anni cercato (e spesso riuscendoci) di manipolare la stampa per far pubblicare notizie che lo riguardavano. Notizie, generalmente, riguardanti personagi molto famosi sia a livello nazionale che internazionale. Attraverso comunicati stampa farlocchi Proto conquistava le pagine dei giornali dando di sé, così, l'immagine del grande uomo d'affari perfettamente inserito nel mondo dei vip.
Eppure nel 2013 era stato indagato dalla Procura della Repubblica di Milano e poi arrestato per manipolazione del mercato ed ostacolo alle attività degli Organi di vigilanza.
Molti articoli e molte interviste hanno, poi, ricostruito un'immagine più veritiera di lui, descrivendolo come un "impostore" seriale.

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