Coma Como? Il Wow dice no

Al Tempio Voltiano si rinnova il miracolo di una città in festa

I Coma Cose ieri al Tempio Voltiano

Bisogna proprio battere le mani ai ragazzi di Marker e Como Concerti. E ancora, a chi in questa manifestazione ha creduto fin dall'inizio facendola nascere nel 2015. Diciamolo ora, prima che sia troppo tardi: il Wow va messo in sicurezza, in cassaforte per gli anni a venire. Quella che è andata in scena al Tempio Voltiano, venerdì 29 e sabato 30, ma anche oggi ci sarà una coda di eventi, è stata una kermesse in cui la musica ,con una serie di concerti importanti, ha sì giocato il suo ruolo da centravanti ma lo ha fatto in uno stadio in cui ha funzionato tutto benissimo. Lo street food, perfettamente organizzato al centro del campo, ha fatto da collante a una splendida regia complessiva. Tanti giovani, raramente se ne vedono a migliaia a Como tutti insieme per un evento, ma anche molte famiglie che hanno fatto loro le due notti del Wow, il festival che ha salvato Como dal coma, dimostrando che occorre volare in alto per rivendicare che la città è viva e che non sarà una piazzetta (maldestramente chiusa troppo presto) che potrà fare la differenza. E nemmeno il calendarietto estivo che forse, prima o poi, ci regalerà il Comune. Ma il Wow - che ha toccato l'apice con i concerti dei Coma Cose (evidente ossimoro del momento) e Ghemon - ieri a Como non era solo. Ieri c'era l'Arena del Teatro Sociale in festa con il secondo appuntamento di Otello e una piazza Volta letteralmente invasa dalle oltre 2000 donne in rosa della Strawoman, che hanno anche ballato prima e dopo la corsa per le vie del centro storico.
Como ha potenzialità enormi nelle persone: occorre tutelarle, perderle sarebbe un delitto imperdonabile. L'omicidio imperfetto del Lake Como Film Festival, costretto ad emigrare a Cernobbio, nell'indifferenza totale della città, anche di fronte a una kermesse così fortemente brandizzata, è l'esempio di tutto ciò che non si deve fare. Nel frattempo, rimaniamo tutti in attesa di capire come verranno distribuiti i denari della tassa di soggiorno. Un piccolo capitale il cui destino dirà molto delle intenzioni che davvero vuole comunicare questa città, sempre così resistente nonostante le amnesie della politica. Appluasi, in piedi, per il Wow, una standing ovation che abbraccia quindi tutti i buoni partigiani della Cultura a Como. Compreso Andrea Parodi, mai ascoltato a Como, e che a Pusiano con il Buscadero Day, ma non solo lì, pensiamo anche a Storie di Cortile, sta facendo cose egregie. 

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