Sigarette tradizionali, sigarette elettroniche, iQos: facciamo un po' di chiarezza sui rischi per la salute

Claudio Sorino, pneumologo dell’Ospedale Sant’Anna spiega tutti i pericoli connessi alle "nuove" sigarette

Sigarette elettroniche

Le tradizionali sigarette ormai non hanno più segreti. E’ un dato di fatto, scientificamente provato, che siano nocive per la salute e che inducano una forte dipendenza. Cosa sappiamo invece delle sigarette elettroniche? Davvero poco ad oggi. Sono davvero meno dannose delle sigarette “tradizionali” come qualcuno sostiene?

Abbiamo chiesto un parere al dottor Claudio Sorino, pneumologo dell’Ospedale Sant’Anna e presidente dell’associazione Predicare (Prevenzione, Diagnosi e Cura delle Affezioni Respiratorie), che da oltre un decennio organizza incontri con studenti per la prevenzione del tabagismo.

“Il primo errore da non commettere - spiega - è generalizzare, etichettando con lo stesso nome prodotti piuttosto diversi. La prima distinzione va fatta tra sigarette elettroniche (abbreviate in e-cig), e iQos, note anche come “sigarette senza fumo”. La e-cig è un dispositivo che scalda una soluzione per creare un vapore aromatizzato, che poi viene inalato. L’iQos invece può essere considerata una via di mezzo tra sigaretta tradizionale ed elettronica. È costituita da una “penna” a batteria in cui si inserisce uno stick di tabacco vero e proprio che viene riscaldato a 350 gradi ma non combusto. La formazione di componenti nocivi sembra essere inferiore rispetto al fumo di sigaretta a combustione e non viene prodotta cenere.

“Vi sono molte differenze nelle e-cig in commercio - prosegue Sorino -  in termini di composizione e temperatura di vaporizzazione. In particolare alcune contengono nicotina, altre no. In entrambi i casi, il vapore inalato comprende tante sostanze (glicoli, aldeidi, VOCs, idrocarburi policiclici aromatici, nitrosamine, metalli...) che sono note per essere tossiche o il cui riscaldamento può produrre potenziali cancerogeni. Alcune sostanze dannose prodotte dalle e-cig addirittura non sono presenti nelle sigarette tradizionali (come ad esempio il gliossale)”.

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In linea generale il numero e il livello degli elementi nocivi è mediamente più basso rispetto alle sigarette tradizionali, per cui si ritiene che possano essere meno pericolose. “Le e-cig contenenti nicotina - sottolinea il dottore - sono state proposte come ausilio per abbandonare l’uso del tabacco, ma tuttora restano consigliabili approcci più strutturati con counseling e terapia farmacologica. Le sigarette elettroniche possono infatti contribuire all'infiammazione bronchiale e dunque peggiorare i sintomi in persone con asma, così come ancora è imprevedibile l'effetto a lungo termine. Sebbene in circostanze non ancora del tutto chiare, l’uso di e-cig è stato recentemente associato allo sviluppo di una malattia polmonare estremamente grave che ha portato al decesso un giovane statunitense. Ancor più preoccupante è il rischio che le sigarette elettroniche vengano “elaborate” e utilizzate per inalare mix di sostanze, tra cui derivati della cannabis o dell’hashish. Un ulteriore pericolo associato all'uso delle sigarette elettroniche è l'intossicazione con il liquido contenuto nelle cartucce, che può verificarsi ad esempio utilizzandole da sdraiati”. 

“E’ bene, quindi, precisare - conclude Sorino - che sia la e-cig con nicotina sia l’iQos, provocano dipendenza e non sono esenti da conseguenze per la salute. L’unico consiglio valido è di non iniziare a fumare, né tantomeno a “svapare”  (così è detto il fumare le sigarette elettroniche)”.

Servizi di assistenza per i fumatori Asst Lariana

I servizi di assistenza dell’Asst Lariana per i fumatori sono gestiti dal SerT di Como (via Cadorna 8/10; sert.como@asst-lariana.it) e da quello di Mariano Comense (via C. Battisti, 38; sert.mariano@asst-lariana.it) e prevedono tra l’altro la valutazione e la diagnosi dello stato di dipendenza, piani terapeutici individualizzati e integrati, psicoterapia, prevenzione e cura delle principali patologie correlate al fumo. Per usufruire dei servizi, è sufficiente contattare telefonicamente il SerT di Como al numero 031/590641 il venerdì dalle 14 alle 16 o il SerT di Mariano allo 031/755418 il giovedì dalle 14 alle 16). Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito di Asst Lariana (www.asst-lariana.it Servizi territoriali/Dipendenze patologiche: servizi di assistenza).

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