A Giulino di Mezzegra una via intitolata ai partigiani: nella notte vandali sfregiano il cartello

All'inaugurazione anche un messaggio del presidente Mattarella

A Mezzegra di Tremezzina una via intitolata ai partigiani tremezzini e un cippo per conservarne la memoria: l'inaugurazione è avvenuta nella mattinata di sabato 2 novembre 2019 alla presenza del sindaco Mauro Guerra.

Si tratta di un modesto spiazzo, quello che da ora prenderà il nome di Largo Partigiani Tremezzini, ma particolarmente significativo per la sua posizione. E' situato infatti a poche decine di metri dal luogo in cui avvenne l'uccisione di Mussolini. Probabilmente per questo, la notte precedente all'inaugurazione, il cartello indicante la via e il cippo sottostante che riporta i nomi dei partigiani caduti sono stati vandalizzati e sfregiati. I segni sono stati prontamente rimossi da parte dell'amministrazione comunale e la cerimonia ha avuto luogo senza ulteriori imprevisti.

"La tremezzina è stato il luogo dove si è combattuto per la libertà ed è giusto rendere omaggio a quanti sacrificarono la propria vita per questo", ha esordito il sindaco Guerra nel discorso inaugurale -. Da circa tre anni abbiamo avviato il progetto "La topografia della memoria" che, approfittando di una riordinazione della toponomastica locale dovuta alla recente fusione che ha portato alla costituzione del nostro Comune, vuole ricordare personaggi importanti che hanno lasciato un segno indelebile nelle nostre comunità. Tra questi figurano senz'altro quanti combatterono per la nostra libertà. Abbiamo già inaugurato a Lenno la via Battaglia di Tremezzina e a Ossuccio la piazzetta ai Caduti partigiani del 23 dicembre 1943; questa mattina inauguriamo qui, a Giuino di Mezzegra, Largo Partigiani Tremezzini".

"Le polemiche a cui abbiamo assistiti in merito a questa iniziativa - ha continuato Guerra - e il gesto di questa notte ci dicono che abbiamo fatto bene a portarla a compimento. Non possono esistere zone franche in cui sia legittimo presentarsi in camicia nera e fare il saluto romano. Abbiamo rispetto e pietà per tutti i morti e nessuno nega il diritto di portare fiori, ma a maggior ragione abbiamo il diritto di celebrare quanti perirono per la patria e la democrazia. Non si tratta solo di memomria, ma di un impegno, perché i tempi in cui viviamo necessitano di ricordare ciò che è stato. Dobbiamo sempre ricordare che la libertà, la patria e la democrazia non sono date una volta per tutte, ma vanno conservate ogni giorno".

"Ci sono voluti 75 anni per riuscire omaggiare il valore di questi giovani, ma finalmente è stato fatto - ha affermato il presidente Anpi Centro Lago Corrado Lamberti, presente alla cerimonia -. Qui è stata scritta una pagina fondamentale della storia italiana e quello che vorrei dire oggi a questi giovani che morirono per la nostra libertà è solo questo: il vostro sacrificio non è stato vano".

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Al termine del suo discorso, Lamberti ha letto ai presenti il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che plaude all'iniziativa: "In occasione della celebrazione del 75° Anniversario della Battaglia di Mezzegra - si legge nel messaggio -, giunga a quanti hanno contribuito alla realizzazione dell'evento il vivo apprezzamento del Presidente Mattarella per l'alto valore morale e simbolico dell'iniziativa, volta a perpetuare la memoria delle giovani vittime spezzate nel corso di quei tragici eventi della storia nazionale".

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