Mambolosco è "Arte", fan in delirio da Frigerio a Como

Il giovane rapper in città dopo l'incredibile successo del nuovo album

Mambolosco a Como

Il giovane rapper Mambolosco, ospite oggi del negozio di dischi Frigerio di Como (foto sotto), era atteso da una lunghissima fila di fan, in coda sin dal primo pomeriggio per l'incontro con il giovane rapper che ha autografato le copie del nuovo album Arteil primo disco di Mambolosco sale sul podio della classifa conquistando la terza posizione.

Arte, uscito giovedì 12 settembre, è il primo album di Mambolosco. Un esordio che segna un traguardo importante per l’artista italoamericano. 16 brani con testi che raccolgono pensieri, ricordi, racconti degli anni trascorsi tra Italia e Stati Uniti, in cui Mambolosco celebra la bella vita ed esprime tutto il senso di rivalsa per i successi raccolti in questi due anni con la musica, a dispetto di chi non ci credeva; quando tira fuori la spocchia, però, lo fa sempre con leggerezza: l'egotrip torna in più brani ma, sullo sfondo, predomina un’atmosfera ironica e divertente.

Gli ospiti di Arte rappresentano al meglio la nuova scena italiana e sono Enzo Dong, Nashley (altro membro della Sugo Gang), Tony Effe e Pyrex della Dark Polo Gang, Boro Boro e Shiva. Le produzioni vanno nella stessa direzione e, a parte due brani firmati da Sick Luke e uno da AVA & Mojobeatz, sono tutte di Nardi, anche lui membro della Sugo Gang, che in tre brani è affiancato rispettivamente da Boston George, Peppe Amore e Adam11.

Mambolosco, in questi due anni, ha dimostrato di essere un fattore di successo anche per i brani degli altri come dimostra la collaborazione con Yung Felix in Loco e quella con Boro Boro in Lento, finito in Top 10 su Spotify con oltre 30 milioni di stream e già un disco di Platino nel cassetto.

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Una carriera quella di Mambolosco iniziata postando video su YouTube (tra gli altri “Mama I did It Again”, in collaborazione con Luscià e Come se fosse normale realizzato con Nashley, questo vicentino di padre americano e mamma italiana ha utilizzato questa sua unica imperfetta capacità di parlare sia l’italiano che l’inglese a suo vantaggio, costruendo un linguaggio musicale peculiare e distintivo (come nel singolo “Giovanotti”) che unisce la trap italiana alla wave americana.

Le tracce si muovono tra trap e rap agilmente, beat elettronici e rime morbide si mischiano a basi dalle sonorità più R&B di brani come Arte e No Cap o al flow più incalzante di G-Star.

William Miller III Hickman, questo il suo vero nome, è nato a Vicenza nel 1990 ma è cresciuto negli Stati Uniti, dove torna spesso per visitare la famiglia paterna. Arte è un lavoro nato negli anni anche grazie al supporto del collettivo Sugo Gang, formatosi a Vicenza e con il quale Mambolosco ha non solo scritto, registrato e prodotto i brani ma ha curato anche tutto quello che riguarda il contorno dell’album, dalle foto alla grafica.

Questo disco segna una svolta per l’artista, non solo a livello discografico ma di vita, la scelta del nome del suo primo album vuole dare una connotazione di sostanza al genere musicale - Grazie a Dio faccio Arte  - ha più significati per Mambolosco:La musica è Arte, io faccio Arte e devo essere grato di fare Arte perché mi ha salvato e mi ha permesso di vivere.  La musica, la trap è una forma d’Arte”.

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