Como, il lido di Villa Olmo resta chiuso

Per quest'estate niente da fare: l'amara conferma dello storico gestore Giorgio Porta

Il lido di Villa Olmo chiuso

Per l'estate 2018 il lido di Villa Olmo a Como non riaprirà: a dirlo, seppure a malincuore, lo storico gestore Giorgio Porta insieme a Maurizio Locatelli, arrivati secondi al bando per l'assegnazione della gestione dopo la Sport Management che inizialmente aveva vinto l'appalto, ma che poi aveva perso la battaglia legale contro Palazzo Cernezzi. 
Troppi e troppo importanti i lavori da fare per pensare di riaprire entro una stagione ormai arrivata quasi al termine. Mercoledì 8 agosto 2018 l'ultima doccia gelata: divieto di balneazione nel tratto di lago davanti al lido per le troppe alghe. Dunque, sfumata anche l'idea, ventilata nei giorni scorsi, di riaprire almeno la spiaggia dal momento che non si può fare neppure il bagno nel lago.

"Abbiamo fatto diversi sopralluoghi con l'ufficio tecnico del comune di Como - spiega Porta- si tratta di lavori che non si possono fare in una settimana o due come ci eravamo immaginati fino all'ultimo momento. Va sempre più sfumando l'idea di riaprire, lo dico molto a malincuore. La piscina non si può aprire perchè il pavimento intorno si è sollevato col gelo, la vasca grande ha le piastrelle rotte. Avevamo pensato di riaprire  il solarium facendo una bonifica della spiaggia che è piena di vetri e una bonifca del fondo del lago, ma adesso c'è il problema della alghe. A questo punto...-dice sconsolato Porta - In più siamo senza acqua perchè c'è una tubazione rotta, quindi niente docce".

In più c'è tutto l'aspetto burocratico che non è da poco: bisogna concludere il processo di assegnazione e poi, per far partire i lavori, è necessario sottoscrivere il contratto tra il Comune e la società cui sarà affidata la struttura. "Un atto previsto verso metà settembre", spiega l'assessore al Patrimonio Francesco Pettignano che conferma le pessime condizioni della struttura: "È malconcio, va verificata l'impiantistica, c'è la questione delle docce, le piscine sono messe male e anche i rivestimenti".

"L'assessore si è dato un gran da fare per concludere la parte sostanziale - afferma Porta- ma ci sono dei passaggi legali che sono obbligatori. Per quest'anno il lido non riaprirà, anche perchè aprire in qualche modo per offrire non un servizio ma un disservizio non ha senso. Siamo usciti con un'immagine costruita in 30 anni - continua lo storico gestore- e vogliamo rientrare con la stessa immagine di serietà. Noi comunque andiamo avanti - conclude- e saremo pronti per maggio 2019".

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