Estate 2020, la stangata dell'Europa: l'Italia potrebbe essere esclusa dai corridoi turistici

Il premier e il ministro Di Maio hanno detto che non permetteranno accordi per percorsi privilegiati per il turismo, ma i fatti, al momento, fanno intuire altro

Sembrerebbe che Austria e Germania stiano ideando dei corridoi turistici con i paesi così detti Covid-free, come Croazia e Grecia che senz'altro, hanno avuto meno contagi rispetto all'Italia. Anche se al momento nulla è ancora ufficiale, questi paesi, Grecia, Croazia ma anche Portogallo e Malta non vogliono essere messi sullo stesso piano dell'Italia o della Spagna in quanto colpiti in maniera molto inferiore (i dati parlano) dal Covid-19 e si vocifera, nemmeno troppo piano, che stiano cercando di tirare acqua al loro mulino creando speciali accordi con paesi come Austria e Germania che escluderebbero, così facendo, l'Italia dalle loro "rotte". I turisti tedeschi, per rendere un'idea, ogni anno in Italia sono almeno 12 milioni e tantissimi frequentano abitualmente anche Como e il suo lago, oltre che 'invadere' le spiagge e visitare le altre città d'arte italiane. Privare il nostro paese di questi ingressi economici sarebbe l'ennesima stangata. 

In merito a questi corridoi preferenziali, e per ora solo sussurrati, il premier Giuseppe Conte ha già dichiarato che "non accetterà accordi bilaterali per creare corridoi preferenziali che possano creare percorsi turistici privilegiati".

Anche il ministro Di Maio ospite due giorni fa a Fuori dal coro su Rete 4, ha dichiarato: «Ho sentito molti operatori che hanno segnalato il pericolo di accordi tra alcuni paesi europei sul turismo. Siccome il flusso maggiore per l'Italia è quello dei cittadini tedeschi, ci siamo mossi e dalla Germania ci è stato assicurato che non faranno accordi bilaterali con nessuno».

Le frontiere che si apriranno

I fatti però, dicono altro. 

A partire da giovedì prossimo i voli di linea dalla Germania riprenderanno su Atene, alla fine del mese, se confermato, su Creta. La Grecia sta cercando di preparare accordi e canali preferenziali anche con altri Paesi che hanno riscontrato pochi casi di Covid-19, come l' Austria, la Danimarca e la Norvegia. Austria e Germania hanno dichiarato che dal 15 giugno riapriranno le frontiere (ma l'Italia resterà con ogni probabilità vietata o sorvegliata speciale). Vienna vorrebbe fare lo stesso con la Svizzera. Estonia, Lituania e Lettonia toglieranno i controlli in dogana tra pochi giorni. 

Sicuramente nei prossimi giorni dovrà essere discusso e regolarizzato tutto ciò che concerne il turismo. Il nostro paese rischia di perdere, in una stagione, 60 milioni di turisti e secondo i dati forniti dall'Enit, non si recupererà questa immensa perdita fino al 2023. 

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Il turismo interno

Una cosa è certa, però. Se, il condizionale è d'obbligo, esplicitamente o 'sotto banco', il turismo venisse veicolato con corridoi preferenziali in altri paesi e se gli italiani stessi avessereo delle restrizioni maggiori per recarsi all'estero, la sola cosa intelligente da fare sarebbe quella di, quando possibile, spendere le nostre ferie e vacanze in Italia. Approfittare per riscoprire ogni angolo del Bel Paese. Il nostro paese è accogliente per definizione e si stima che in Italia sia concentrato il 75% di tutti i beni artistici esistenti al mondo. A questo si devono aggiungere le isole, i laghi, i parchi naturali, la nostra cultura gastronomica e vinicola. Abbiamo un patrimonio unico, che non potrà essere tagliato fuori da nessun corridoio preferenziale. Attendiamo con ottimismo, gli sviluppi della situazione. 

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