Vacanze d'agosto già prenotate: ecco la storia a lieto fine di Chiara

Quando la soluzione è una semplice promessa

Una situazione così sarà certamente capitata a molti di noi: Chiara è una giovane mamma comasca che l'anno scorso si è trovata per la prima volta ad andare in ferie con un bimbo piccolo. Un'esperienza risultata positiva al 100%, che l’ha spinta all'inizio di febbraio 2020 a ri-prenotare la stessa vacanza per tre settimane a Porto Recanati in appartamento.
Ormai in una certa confidenza con la proprietaria, Chiara si mette d'accordo direttamente con lei e versa subito una caparra di 1000 euro.
Quello che forse invece non è tanto comune è ciò che è successo dopo: passano pochi giorni e scoppia in Italia l’emergenza coronavirus, viene ricoverato il paziente di Codogno, la Lombardia è blindata e le scuole chiuse. Come tutti noi, dopo l'iniziale shock anche Chiara comincia a guardarsi intorno e a capire quali sono le cose da sistemare in base alla nuova situazione che si sta vivendo e al lockdown che piano piano coinvolge l'intero Paese.
I media cominciano a parlare di turismo, ma si tratta prevalentemente di chi avrebbe dovuto partire nell'imminenza e invece è bloccato in Lombardia, di voli annullati, di paesi stranieri che chiudono i confini. Al suo viaggio invece mancano diversi mesi e per di più lei non si è rivolta a nessuna agenzia o operatore turistico e comincia a chiedersi se questo giocherà a suo sfavore. Il problema poi non è soltanto capire se sarà possibile ad agosto andare in vacanza, ma anche fare i conti con la situazione economica della famiglia che, seppur temporaneamente, comincia a cambiare, tra cassa integrazione per lei, un marito lavoratore autonomo e la retta di marzo dell'asilo nido da pagare comunque, il tutto senza nessuna possibilità di fare previsioni su cosa accadrà nei mesi a venire.

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Annullare le vacanze sembra allora la cosa più saggia da fare, per non rischiare di perdere la caparra se ad agosto saremo ancora tutti blindati, ma anche per risparmiare il resto della cifra che andando al mare dovrebbe invece versare. È a questo punto che Chiara decide di contattare direttamente la proprietaria dell'appartamento di Porto Recanati e di proporle di ridarle parte della caparra, anche in considerazione del fatto che la provincia di Pesaro-Urbino è comunque flagellata dal virus - soprattutto rispetto al resto del centro-sud - e che quindi probabilmente anche la signora sarà incline a capire la situazione.
Con sorpresa di Chiara la proprietaria decide però di rendere l'intera caparra, avendo in cambio soltanto l'impegno verbale della giovane mamma a ri-prenotare da lei almeno per una settimana se la situazione sanitaria lo consentirà.
Una bella storia di due persone che si sono venute incontro in un momento di difficoltà e si sono date fiducia, accontentandosi di una promessa. Ovviamente ogni situazione è diversa e non tutti hanno la possibilità di agire come le protagoniste della nostra storia, ma siamo felici che almeno per questa volta le cose siano potute andare così.

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