I comaschi in palestra: solo attrezzi, niente corsi di fitness e piscina

Intervista al gestore della Kosmofit: "La cosa peggiore è la chiusura degli spogliatoi"

In Lombardia sono state fra le primissime attività a chiudere, era il 22 di febbraio, e sono fra quelle che ancora non hanno riaperto, né hanno garanzie su quando potranno ricominciare l'attività. Negli ultimi giorni sempre più spesso la politica ha parlato di una data nazionale che potrebbe essere il 18 maggio, ma c'è da domandarsi se, a causa della particolarmente grave situazione della Lombardia e della scelta del Governo e delle regioni di far riaprire le attività a scaglioni, le palestre di Como rischino di restare chiuse fino al primo giugno. Ma con l'arrivo dell'estate e soprattutto con il caldo, i luoghi di allenamento al chiuso genericamente perdono frequentatori, ci sono quindi alcuni gestori che si domandano se sia una buona idea riaprire con tutti gli adeguamenti necessari proprio all’alba dell’estate.
Lo abbiamo chiesto a Claudio Amighetti di Kosmofit.

“Io francamente spero nella riapertura del 18 maggio, anche se il Governo dovrà poi darci il tempo per preparare la struttura in base a norme precise che ancora non sono state diffuse. Da questo punto di vista però noi partiamo comunque avvantaggiati perché abbiamo già sanificato il locale e distanziato gli attrezzi, lasciando 2 metri fra l'uno e l'altro. Ma i lavori da fare per la nuova situazione sono veramente tanti".

Esattamente che cosa cambierà in palestra?
"Innanzitutto al momento la cosa più probabile è che riaprano soltanto le sale attrezzi e non i corsi. Stop assoluto alla piscina, che per noi è una pagina importante del lavoro. Spogliatoi chiusi: non solo non ci si potrà fare la doccia dopo l'allenamento, ma non ci si potrà neanche semplicemente cambiare prima, quindi i nostri clienti dovranno arrivare già pronti. Dovrà esserci una persona all'ingresso che misura la temperatura e un'altra apposta per sanificare gli attrezzi dopo ogni utilizzo. Il banco della reception dovrà essere protetto da parete di plexiglass.
In più al momento si parla forse di un’autocertificazione con cui il cliente dovrà dichiarare di non essere stato sottoposto a quarantena negli ultimi 40 giorni”.

E per quanto riguarda i presidi sanitari?
“Al momento l'ipotesi più probabile sembra quella per cui i dipendenti dovranno indossare guanti e mascherina mentre i clienti no, visto che secondo la scienza praticare sport con i presidi potrebbe essere dannoso alla salute. In diversi punti della palestra ci saranno i dispenser per la sanificazione delle mani. Con tutte queste precauzioni, mi sembra si possa riaprire in sicurezza".

Lei insiste sul fatto di riaprire non soltanto per voi come attività ma anche per chi fa sport.
"Noi ci occupiamo di salute e benessere, persino il ministro dello sport Spadafora sta insistendo sull'importanza di inserire nel prossimo decreto la riapertura delle palestre: praticare attività motoria è un modo per stare in salute”.

Dal punto di vista economico invece quali sono le perdite per il vostro settore?
“Perdite terribili. Da una parte abbiamo avuto tre mesi di stop totale in cui non abbiamo guadagnato e io personalmente come lavoratore autonomo non ho ancora visto neanche le600 euro dell'INPS. In più andiamo incontro a un periodo grigio: durante i primi mesi dopo la riapertura secondo me - un po' per la paura delle persone, un po' per il fatto di dover contingentare gli ingressi - arriveremo a circa un 50% delle presenze rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. In più difficilmente una persona che non era iscritta in palestra prima lo farà in questo particolare momento storico e per di più alla vigilia dell'estate, probabilmente i prossimi mesi saremo aperti soltanto per coloro che hanno già l'abbonamento”.

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Cosa succede a queste persone, hanno perso i mesi già pagati?
“Assolutamente no, l'abbonamento è stato congelato e viene ripreso nel momento in cui le palestre riapriranno. In più noi nello specifico diamo la possibilità di trasformare quei mesi in un voucher da spendere anche nei prossimi anni o da regalare a qualcuno".

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