Città dei Balocchi, oltre 2 milioni di sorrisi

Brunati: "Como non può permettersi di perdere un evento di questa portata"

La sensazione che i numeri da colossal dell'edizione della Città dei Balocchi appena lasciata alle spalle serviranno da lezione a tutti. I flussi sono da record: oltre 2,3 milioni di persone transitate solo in piazza Duomo durante la kermesse natalizia che in quest'ulttima edizione ha superato ogni record. Tutti contenti? Quasi. Qualcosa andrà registrato ma se anche le stime più prudenti parlano di un indotto di 12 milioni di euro, ma la cifra potrebbe essere anche doppia, è del tutto evidente che il sistema porta alla città più ricchezza che guai. Guai di cui Brunati è cosciente ma che ancora oggi fa fatica a digerire, considerandoli più indigesti di uvette e canditi del panettone: a Brunati piace solo il pandoro. 

"In umiltà, con semplicità e trasparenza - afferma Daniele Brunati in conferenza stampa - è un risultato storico, un lusso che la città non può certo permettersi di perdere, né tantomeno possiamo pensare di farci raggiungere da chi cerca di imitarci. Per me oggi è il giorno del ringraziamento ma non voglio fare la fine del tacchino". In effetti, quando qualche collega accende il forno, Brunati agita così tanto le piume che diventa difficile anche solo metterlo in padella. Ribatte colpo su colpo sciorinando numeri, persino quelli dei sorrisi. Un'infernale macchina installata da Fluxedo sulle casette dei mercatini, un meccanismo degno di Black Mirror, ha infatti monitorato anche le espressioni facciali dei turisti, stabilendo che l'89% dei visitatori aveva disegnato sul volto un chiaro sorriso di gradimento.

Ovviamente, i numeri sono importanti per tutti: le tante demonizzate casette portano all'economia della Città dei Balocchi somme importanti, circa 400 mila euro senza i quali (gli sponsor per quanto generosi non basterebbero) sarebbe praticamente impossibile organizzare una manifestione che, lo vedremo con la presentazione dei bilanci, ha costi elevatissimi, sicuramente superiori al mezzo milione di euro. Il Comune, fosse anche solo per i 75 mila euro che incassa dalla tassa di occupazione del suolo, ne esce se non vittorioso certamente non in perdita, anche in virtù del fatto di essere convinto di avere svolto un ottimo lavoro sia in tema di sicurezza - in piena collaborazione con gli organizzatori, la Questura e la Prefettura - sia in tema di mobilità, anche se per molti resta la note dolente. Ma il punto è un altro: la Città dei Balocchi alla fine è un affare o no per Como e i suoi cittadini? Davvero difficile sostenere che non lo sia, anche fosse un panettone e non un pandoro.

lo stesso sindaco Mario Landriscina è molto chiaro a questo proposito: "Innanzitutto abbiamo fatto uno sforzo collegiale per mandare segnali educativi soprattutto sul tema della mobilità. Como deve ora trovare un suo equilibrio affinchè il traffico diventi davvero sostenibile nel contesto naturalistico di una convalle dove più di tante auto non ci stanno. Quel che è successo l'8 dicembre succederà ancora ma noi andiamo avanti. Sono tranquillo perché ho visto una città e un sistema muoversi. Personalmente comunico poco e male ma alla fine contano i risultati: alcune parti della città crescono altre sono insoddisfatte, certamente ne terremo conto in futuro. Ci sono pezzi diversi della città che vanno legati insieme. Si discute continuamente sul fatto che Como sia troppo viva o troppo morta. Io me ne frego e mi preparo per il prossimo anno. Mi piace chi critica per crescere e non tanto per farlo. Non essendo in campagna elettorale, se mai ne farò un’altra, sono tranquillo; non sono pacisfista a tutti i costi ma continuare a scontrarci fa male. Di certo miglioremo ancora ascoltando tutti, i residenti del centro storico in primis ma anche chi come in via Milano o nelle periferie si è sentito escluso". 

Non meno importante la voce di Roberto Cassani, presidente degli Albergatori di Como: "Sono i fatti che contano e quindi posso solo dire che l'evento è stato un grande successo, certamente trainante per il turismo di Como e del suo lago anche grazie alla novità del Lake Christmas Light. L'apprezzamento dei turisti lo ha dimostrato il fatto che molti sono tornati per due weekend consecutivi. La Città dei Balocchi è una manifestazione che ha dimensioni uniche per la nostra città. Si può ancora crescere gestendo gli effetti collaterali. Ma Como può davvero diventare la prima meta turistica in Italia per il periodo di Natale". 

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