Villa del Balbianello, il bene Fai più visitato d'Italia supera ancora 100 mila presenze

Un'altra stagione da record per la storica dimora del Lago di Como

Villa del Babianello

Luogo di delizie per il cardinal Durini, dove accogliere scrittori, musicisti e letterati, casa-museo di Guido Monzino, alpinista ed esploratore del Novecento, oggi Villa del Balbianello a Tremezzina (CO) è il Bene del FAI – Fondo Ambiente Italiano più visitato in Italia. “Il lago di Como è in un periodo di grazia, è più famoso all’estero che in Italia” dichiara Giuliano Francesco Galli, Area Manager FAI Lombardia Prealpina a commento del record di visitatori registrato da Villa del Balbianello per la stagione 2018: 116mila visitatori (dati aggiornati ad oggi), di cui oltre 85.000 stranieri per lo più provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna e Australia, ma anche da India, Brasile, Israele e Indonesia. E anche una coppia dalle isole Hawaii che ha chiesto di diventare socio FAI. “Dopo un’estate dai grandi numeri” continua Galli “il FAI investe molto sull’ampliamento del calendario nella convinzione che Villa del Balbianello e la Tremezzina abbiano una capacità di attrazione che oltre alla stagionalità punta a un turismo che dura tutto l’anno”.

Oltre soglia 100.000 
L’attrattiva che Villa del Balbianello esercita sui turisti unisce il fascino del lago con quello di una location per eventi da sogno, matrimoni vip e l’intramontabile ricordo dei film Star Wars e 007. Anche a distanza di tanti anni dal “sì” pronunciato da Anakin Skywalker e Padmé Amidala (al secolo Hayden Christensen e Natalie Portman) in Episodio II - La guerra dei cloni, sono numerose le coppie che approdano su questo promontorio per un matrimonio in “stile Star Wars” con lo sfondo della loggia che incornicia il panorama del lago. 
Il numero di articoli che giornali e riviste dedicano a Villa del Balbianello la dice lunga sulla fama internazionale di un luogo non tanto da visitare, quanto da vivere. Superata per il quarto anno consecutivo la quota delle 100.000 presenze e confermato il primato quale Bene del FAI con il maggior numero di visitatori, la dimora del Cardinal Durini ha ospitato nel 2018 anche circa 120 matrimoni (di cui 25 con rito civile grazie a una convenzione con il comune di Tremezzina) e una decina di eventi aziendali. Il calendario per il 2019 è già molto fitto, con oltre 70 prenotazioni e già molte richieste per il 2020.

Il fascino dell’inverno e del Natale a Villa del Balbianello
Più che positivo il bilancio dell’apertura invernale, che verrà replicata anche quest’anno fino all’Epifania 2019. La scorsa stagione, sono stati 2.300 i visitatori che hanno apprezzato le bellezze della villa e la duplice installazione della Natività nella darsena e nella Loggia Segrè, a cura degli Amici del presepe - sezione Tremezzina che si sono occupati dell’installazione. Riconfermata quindi la collaborazione con l’associazione attiva nel territorio che si prefigge di divulgare, tramandare e custodire la tradizione presepistica. Inoltre, per rendere ancora più suggestiva l’ambientazione invernale, in collaborazione con Como Città dei Balocchi, quest’anno giunta alla 25esima edizione, Villa del Balbianello verrà illuminata nel periodo natalizio.
Per la stagione invernale, sarà aperta al pubblico dalle ore 11 alle 17 (ultima visita della Villa alle 15.30, ultimo ingresso al parco alle 16) nei seguenti giorni: 17, 18, 20, 23, 24, 25, 27 e 30 novembre, 1, 2, 4 e 7 dicembre. Inoltre, nel periodo dall’8 dicembre al 6 gennaio, non sarà possibile visitare gli interni della Villa, ma solo la biblioteca e il cartografo, la Loggia Segrè e i Presepi dalle 11 alle 17 (ultimo ingresso al parco alle 16) nei seguenti giorni: 8, 9, 11, 14, 15, 16, 18, 21, 22, 23, 24, 26, 28, 29, 30 e 31 dicembre, 1, 4, 5, e 6 gennaio.

A cena dal Conte Monzino
La rassegna “Tremezzina Gastronomica edizione 2018” farà tappa a Villa del Balbianello sabato 17 novembre con la serata “A cena dal Conte Monzino”. La manifestazione, che quest’anno torna rivista e ampliata in un rinnovato rapporto anche con l'Accademia della Cucina Italiana, rappresenta un'occasione conviviale di ritrovo in luoghi che hanno contribuito e contribuiscono a comporre l'identità della Tremezzina, apprezzando la bellezza che questa terra sa offrire in tutte le stagioni. Il richiamo al conte Guido Monzino sottolinea lo stretto legame della storica dimora con il suo ultimo proprietario, a cui dal 2 marzo 2018, giorno anniversario della sua nascita, è intitolata la strada che sale alla Villa. Imprenditore, collezionista e appassionato viaggiatore, il conte Guido Monzino (1928-1988) dedicò gran parte della sua vita alle imprese alpinistiche e alle esplorazioni. Fu il primo a portare la bandiera italiana al Polo Nord e in cima all’Everest. Ha compiuto venti spedizioni in tutto il mondo, tra cui si ricordano la traversata delle Grandes Murailles, il Cerro Paine, la prima assoluta del Kanjut Sar. Acquistò Villa del Balbianello nel 1974 e ne fece il rifugio dove conservare con ordine e gusto i ricordi di una vita avventurosa. Si dedicò a una completa opera di ristrutturazione, che interessò lo splendido giardino e gli edifici. Qui decise di collocare le sue numerose collezioni d'arte, l'importante biblioteca, i cimeli delle spedizioni, in particolare quelle all'Everest del 1973 e al Polo Nord, raggiunto nel 1971 con slitte trainate da cani.  Per sua volontà, alla morte nel 1988, il FAI prese in carico la rigorosa gestione della villa, preservandone lo spirito che rivive nel meraviglioso giardino e negli ambienti dove sono custoditi libri, mappe, strumenti di viaggio, arredi e preziose quanto curiose collezioni di oggetti d’arte antica e primitiva e l’affascinante Museo delle Spedizioni: tutto è ancora allestito secondo il suo volere.

Alternanza scuola – lavoro
Il legame con il territorio offre la possibilità di allacciare collaborazioni e sinergie sempre più proficue. Villa del Balbianello ha intensificato i rapporti con gli istituti superiori ed è stata inserita nei programmi di alternanza scuola-lavoro a cui hanno partecipato 16 studenti delle scuole superiori, da marzo a settembre, per periodi da una settimana fino a un mese. Le scuole di provenienza sono sia della città di Como che della Tremezzina: Liceo Paolo Giovio, Istituto Tecnico Caio Plinio Secondo, Istituto Ezio Vanoni, Enfapi, Centro Studi Casnati, Istituto Tecnico Magistri Cumacini, Liceo Teresa Ciceri, Istituto Orsoline San Carlo. 

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