Ufo a Como: cosa ne pensano gli ufologi

Il video girato il 9 novembre da un lettore di Quicomo ha suscitato l'interesse di Marco Guarisco, referente del Centro Ufologico Nazionale: ecco perchè

Un fotogramma del video girato dal lettore di Quicomo

Un video giudicato interessante e degno di approfondimento quello dell'oggetto volante luminoso (un ufo nei cieli di Como?) girato da un lettore di Quicomo nel tardo pomeriggio di venerdì 9 novembre 2018.
Almeno secondo l'esperto e referente per Como e provincia del Centro Ufologico Nazionale, Marco Guarisco che, visto il video, non ha esitato a rivolgersi alla nostra redazione per essere messo in contatto con l'autore del filmato.

Perchè il video dell'ufo nei cieli di Como è interessante

"Da quel poco che ho visto nel video - racconta Guarisco spiegando il perchè del suo interesse -l'oggetto luminoso che si muove non mi ha dato idea di essere né un riflesso né qualcosa di creato con un programma di computer grafica, come se ne vedono purtroppo tanti oggi, anche per il movimento che la persona tiene con il cellulare, sembra proprio segua il movimento dell’oggetto. Insomma, mi ha dato idea di essere una scena reale ripresa e non qualcosa di aggiunto dopo".

Oltre alla "genuinità" del video, ciò che ha destato l'interesse dell'occhio esperto di Guarisco è stato anche il movimento dell'oggetto volante ripreso. Come si vede nelle immagini, l'oggetto luminoso prima plana lentamente da destra verso sinistra, poi inverte repentinamente direzione allontanandosi e sparendo a tutta velocità.

Il video dell'ufo nei cieli di Como

"La modalità con cui questo oggetto si muove - prosegue l'ufologo - è tipica degli ufo. Per un aereo quel movimento sarebbe impensabile. A differenza di un normale velivolo terrestre o di un drone gli ufo sono oggetti che riescono a manovrare al di fuori e molto al di là di qualsiasi nostro concetto fisico. Compiono manovre ad angolo retto o si fermano e accelerano a velocità irragiungibili per noi, cosa che loro fanno in pochissimi secondi. Se una persona si trovasse all’interno a fare una manovra del genere morirebbe all’istante. Quando si vedono oggetti che volano in un certo modo -spiega Guarisco -allora si può pensare che ci si possa trovare in presenza di ufo. Ci sono anche altri parametri, ma le manovre contribuiscono a scartare una serie di ipotesi convenzionali. Non è detto poi - precisa- che siano oggetti pilotati dall’interno, c’è anche l'ipotesi che quelli più piccoli, come potrebbe essere questo ripreso a Como, siano sonde da ricognizione pilotate a distanza".

"Vorrei approfondire con il testimone che ha girato il video - spiega l'ufologo - questo è il primo passo. Poi magari salta fuori qualcun altro che ha visto l'oggetto luminoso, se i testimoni sono più di uno le cose cambiano".

Le zone in cui si registrano più avvistamenti di Ufo

Guarisco spiega anche che soprattutto il Nord Italia e in particolare la zona che comprende Como, Lecco e Varese, è un'area dove ci sono parecchi avvistamenti all'anno, con numeri che variano a seconda del periodo da qualche decina a centinaia, soprattutto nel periodo primavera-estate, quando la gente sta più tempo all'aria aperta a osservare il cielo. Alcune zone pare siano più favorite rispetto ad altre e tra queste un'area in cui si registrano parecchi avvistamenti, anche importanti a detta degli esperti, è quella di Sondrio e in particolare la Valmalenco. E il 2018, rispetto all'anno precedente, ha visto un incremento soprattutto nella zona tra Svizzera e Lombardia. 

"Certo, non è detto che tutti gli avvistamenti siano attribuibili a fenomeni ufo - ci tiene a precisare Guarisco - diciamo che per un buon 95% si tratta di fenomeni facilmente spiegabili, ma resta un 5% di casi che rimangono senza una spiegazione ed è quello che a noi interessa studiare".

Cosa fa il Centro Ufologico Nazionale

"Si tratta di una delle associazioni più vecchie e importanti anche a livello mondiale - racconta Guarisco- che da oltre 50 anni si occupa dello studio scientifico del fenomeno, non soltanto archiviando i dati sugli avvistamenti ma soprattutto analizzandoli e studiandoli, collaborando con altre nazioni anche d'oltreoceano per arrivare a fare il punto della situazione. Lo scopo è principlamente quello di ricerca e divulgazione con metodo scientifico - puntualizza- non come altri pseudogruppi ufologici che non fanno seria ricerca del fenomeno ma quelle che per noi sono chiacchiere da bar che complicano un lavoro già complicato. È un terreno molto delicato - continua- e basta un niente per buttare all’aria anni di lavoro".

Guarisco spiega anche che i primi scettici, in realtà, sono proprio gli ufologi del Centro: "Siamo noi primi che prima di ipotizzare che si tratti di ufo veri e propri facciamo passare moltissimo tempo. Abbiamo tutti i nostri sistemi per analizzare il vario materiale che ci arriva. Un sano scetticismo ci vuole, anche perchè con l'avvento di internet e di programmi sofisticati a creare un falso non ci vuole molto. Prima di pronunciarci vogliamo avere delle certezze anche se la certezza matematica non c'è mai, ma almeno un margine di sicurezza".

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