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Primi scontri in aula per l’elezione del presidente del consiglio: eletta Anna Veronelli

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Subito scontro in aula per la elezione del presidente del consiglio comunale. Ada Mantovani ha presieduto la prima seduta in quanto consigliera anziana, ma il consiglio ha dovuto subito votare per l’elezione del presidente che reggerà l’aula per i prossimi cinque anni. La maggioranza ha proposto Anna Veronelli, mentre Maurizio Traglio ha proposto Vittorio Nessi e Alessandro Rapinese ha proposto Ada Mantovani. Il primo scontro in aula si è registrato tra Rapinese e Claudio Borghi Aquilini (capogruppo della Lega Nord). Rapinese ha chiesto la motivazione per la quale Anna Veronelli sia “degna di diventare presidente nonostante nessuno l’ha voluta in giunta. Cosa la rende degna di essere presidente dell’aula ma non assessore?”. Aquilini ha parlato di “esperienza” e ha sottolineato come la scelta della Veronelli sia stata condivisa all’unanimità della maggioranza, mente “l’opposizione non è riuscita a esprimere un nome condiviso”. Rapinese ha ribattuto: “Io non ho nulla da condividere con Traglio o Magatti o Aleotti, contro i quali mi sono candidato”. Rapinese ha poi posto l’accento sull’ipocrisia dei pariti politici “come voi della Lega che siete in coalizione con partiti che vogliono l’unità d’Italia e hanno “Italia” nel nome, mentre voi l’Italia vorreste dividerla. Come è scritto nel vostro Statuto”.
Bruno Magatti (Progetto Citas) ha chiesto una sospensione della seduta per discutere e vedere se maggioranza e opposizione potessero condividere un nome unico. Ma così non è stato.
L’elezione del presidente – che per legge avviene con i due terzi dell’aula a favore o a maggioranza assoluta se sono necessarie più di due votazioni – è avvenuta alla terza votazione a scrutinio segreto. Su 33 consiglieri presenti (compreso il sindaco) in 18 hanno votato Anna Veronelli, in 12 hanno votato Nessi (la candidatura di Mantovani è stata ritirata) mentre le schede bianche sono state 3. Da evidenziare che la maggioranza è composta da 21 consiglieri. Sembra evidente che tre consiglieri di maggioranza non abbiano voluto votare Veronelli.

  1. Benita Fumagalli -

    Il buon giorno si vede dal mattino , si diceva una volta…..
    Ho l’impressione che già la prima seduta non abbia dato l’effetto desiderato dalla maggior parte dei comaschi .
    E ciò non fa bene sperare …..

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