Politica&Potere

Tessere di riconoscimento scadute al centro profughi

Il consigliere comunale Alessandra Locatelli, nel pomeriggio di ieri  7 luglio, ha deciso di recarsi in via Regina per effettuare un sopralluogo lungo le mura di cinta del CAS, in seguito alla segnalazione pervenuta da una cittadina che ha notato alcuni ragazzi uscire dal centro, accovacciarsi vicino al muro e posizionare qualcosa tra le pietre.
Accompagnata dagli agenti della Digos, Locatelli si è avvicinata alle mura ed ha potuto constatare l’effettiva presenza, tra le pietre, di due carte di riconoscimento per l’accesso al CAS. Entrambi i badge sono risultati inattivi.
“Provvederò – dichiara Locatelli – ad informare debitamente tutte le forze dell’ordine del territorio, al fine di verificare l’esistenza di altre tessere d’ingresso scadute o di non reale proprietà degli ospiti. Esorteró inoltre gestori del centro ad effettuare attente operazioni di controllo sia agli accessi che negli spazi interni”.
“I residenti ed i cittadini – chiosa Locatelli – hanno già subito in questi mesi momenti di forte disagio e fastidio. In qualità di consigliere comunale sento il dovere di non abbandonarli e di restare sempre al loro servizio per far chiarezza su quanto accade intorno a loro”.
“Nessun cittadino  – conclude – resterà solo o inascoltato”.
  1. C'era una volta l'Italia -

    Ma cosa significa: “….al fine di verificare l’esistenza di altre tessere d’ingresso scadute o di non reale proprietà degli ospiti” se sulle stesse non appare alcuna data? Inoltre, visto che riportano anche la foto della “risorsa”, come è possibile che entri uno al posto di un altro? Potreste spiegare meglio o c’è da pensare che al CAS ognuno faccia i propri comodi col benestare di chi dovrebbe controllare?

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