Politica&Potere

Traglio: “Orgoglioso di avere Barbara Minghetti tra i miei candidati. Altro che Borghi”

Barbara Minghetti scende in campo a fianco di Maurizio Traglio. Non solo un sostegno per così dire esterno ma una vera e propria candidatura. L’annuncio è stato dato sabato pomeriggio in piazza Duomo al gazebo di SVolta Civica per Como. A darlo sono stati gli stessi Traglio e Minghetti. Dunque, la squadra del candidato sindaco del centrosinistra comasco si arricchisce di quella che è siocuramente una delle personalità femminili più in vista a livello locale ma che ha anche riscosso grandi apprezzamenti a livello nazionale per il suo impegno nel campo che gli è proprio, vale a dire quello teatrale. Non sono mancate stilettate di Traglio all’avversario del centrodestra Mario Landriscina.

“Sono orgoglioso di poter dare l’ufficialità della candidatura di Barbara Minghetti, persona che non sta a me presentare alla città, visto che è ben nota per il suo valore e per aver portato il Teatro Sociale, in veste di presidente di ASLICO, ai livelli di eccellenza che tutti conosciamo”, ha dichiarato Traglio agiungendo poi che “mentre Landriscina si dice orgoglioso di avere al fianco figure politiche come Salvini e Claudio Borghi, il teorico dell’uscita dall’euro e del ritorno indietro nel tempo, noi vogliamo guardare avanti per una svolta vera e improntata allo sviluppo che avrà nella cultura e nel turismo un asset fondamentale. Ricordo, tra l’altro, che il Borghi candidato ha un solo trofeo elettorale da mostrare: la sonora sconfitta, due anni fa, contro il candidato del centrosinistra in Toscana”.

Infine Traglio ha ricordato che “il valore di Barbara Minghetti non è riconosciuto soltanto a Como, visto che sappiamo tutti che anche il sindaco più apprezzato d’Italia, Federico Pizzarotti, primo sindaco eletto per i 5 Stelle e poi espulso, evidentemente perché troppo in gamba, ha voluto Barbara al suo fianco in questi anni”.

  1. Max, il vecchio Max -

    Il comportamento delle sinistre rimane il medesimo di sempre, fin dagli albori del marxismo.
    Criticare gli avversari per cercare di accaparrarsi consensi.
    Noto che tale Traglio non fa eccezione ma, in genere, col passare degli anni, questa metodologia ha sempre fatto meno presa sui cittadini e lo abbiamo visto nelle elezioni presidenziali statunitensi.
    A livello comunale e, soprattutto quello di Como, la popolazione ha ben presente il valore dei vari candidati e quanto abbiano ciascuno fatto nei confronti della città.
    Il profilo basso non si addice alle sinistra a nessun livello e l’urna non credo che premierà chi urla di più, ma chi ispira maggior fiducia, con un programma tutt’altro che roboante ma realizzabile. La giunta Bruni si era comportata in questo modo con i fuochi artificiali in Ticosa e abbiamo visto i risultati. Quella Lucini si è persa in carico il medesimo problema ed ha sommato le Paratoie e anche in questo caso i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
    Vediamo i programmi e la loro realizzabilità. Le persone contano, ma i cittadini ben sanno che contano molto di più le idee e la successiva messa in opera.
    Partenza zoppa, Signor Traglio, e non è la prima volta che lo fa. Regolare per la sinistra italiana non imparare dai propri errori e non volersi correggere con la presunzione di essere custodi della verità assoluta.
    Le consiglio, da cittadino, di valutare gli errori fatti dal partito che la sostiene, in occasione del Referendum Costituzionale e della revisione del Codice Penale sulla Legittima Difesa. Non le auguro certo di vincere ma, se vuole avere qualche speranza in più, non attacchi più i suoi concorrenti, proponga invece cose realizzabili e che vadano incontro alle esigenze della città e dei suoi abitanti, in primis.

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