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Di Battista per Aleotti e l’invito a non votare Rapinese

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Anche per i pentastellati comaschi è stata la volta di ospitare un big per promuovere la propria candidatura per le prossime elezioni amm inistrative, soprattuttpo per il Comune di Como e per quello di Cantù. Per il capoluogo, come è noto, il candidato sindaco è Fabio Aleotti.

Sopratutto per lanciare la sua candidatura è arrivato sabato mattina in piazza Verdi Alessandro Di Battista, uno dei parlamentari più in vista del Movimento 5 Stelle. Poche le parole spese dal “Dibba” sulla realtà locale (del resto è normale che non conosca le problematiche specifiche del nostro territorio) ma qualche considerazione a livello generale sul Paese l’ha comunque fatta aderire anche a Como, come, per esempio, la presenza dei cosiddetti voti di scambio. Di Battista ha menzionato realtà come Comunione e Lioberazione e Compagnia delle Opere in senso dispregiativo e dal palco allestito davanti al Teatro Sociale ha approfondito una serie di temi nazionali. Nell’intervista iniziale rilasciata a giornalisti Di Battista ha risposto anche ad alcune domande sulla figura di Mzaurizio Traglio in quanto uno dei “capitani coraggiosi” che si inserì nella cordata per il “salvataggio” di Alitalia.

Temi più locali, come era giusto che fosse e come era giusto aspettarsi, sono stati affrontati da Aleotti che dopo avere lasciato spazio ai suoi trentadue candidati per una brevissima presentazione ciascuno, ha dedicato un passaggio del suo intervento alla figura di Alessandro Rapinese, candidato sindaco per la lista civica Rapinese Sindaco. Tra tutti i competitors elettorali Aleotti ha fatto esplicito riferimento a Rpinese arrivando ad invitare i presenti a non votarlo poiché fa parte di una lista che non ha alcun riferimento a livello regionale o nazionale e quindi non avrebbe voce in capitolo in Enti sovraccomunali. E’ anche vero che a Como è possibile che proprio M5S e Rpinese siano gli schieramenti che più di altri si potrebbero “rubare” voti a vicenda.

  1. Uscagalambalambadù -

    Se fossi Rapinese sarei orgoglioso di non aver niente da spartire con altri poteri o enti sovracomunali. E indirettamente i 5* ci confermano di aver già bene le mani in pasta. Nessuno come Rapinese conosce gli angoli poco puliti dei corridoi comaschi. Basterebbe pulirli per aver già portato a termine lodevolmente il proprio mandato. Non lo faranno di certo questi 5 estratti a sorte e se magari ci provassero sarebbero immediatamente espulsi dal padrone. Rapinese non ha padroni. Per questo è il nemico n.1 di tutti i candidati e dei loro sponsor. Rapinese è uno di noi, una garanzia per noi al giorno d’oggi.

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