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Occhio al nuovo autovelox: questa volta a Cavallasca in via San Fermo

E’ apparso di recente il nuovo autovelox nella zona di San Femro – Cavallasca (ormai considerati come un unico paese). Dopo le colonne arancioni installate in via De Cristoforis e via Ravona a San Fermo della Battaglia per “inchiodare” gli automobilisti che oltrepassano i limiti di velocità, è arrivato il terzo dispositivo. E’ stato installato in via San Fermo, sul lato destro per chi proviene da Parè.

  1. anonimo -

    Attenzione volevo segnalare che il vero misuratore di velocità non è posizionato al interno della scatola arancione ma poco più in giù in direzione del benzinaio fissato su un palo nascosto da un sacco nero…

  2. Max, il vecchio Max -

    Come detto in precedenza, questo non è un autovelox ma uno speed check.
    Sembra la stessa cosa ma così non è.
    Le famose colonnine arancioni, azzurre o grigie, sono dei contenitori destinati ad accogliere a rotazione o in modo permanente un’apparecchiatura, laser o a infrarossi, destinata a rilevare la velocità dei veicoli in transito, documentare fotograficamente i superamenti e permettere al personale preposto e autorizzato, di elevare le relative contravvenzioni relative alle violazioni del CdS.
    Per far si che le contravvenzioni siano incontestabili, tali postazioni DEVONO essere presidiate da personale autorizzato ed in possesso dei requisiti pubblici di Agente rilevatore, collocato in modo ben visibile e inequivocabilmente identificabile.
    Altra possibilità è che il prefetto abbia autorizzato l’utilizzo di dette apparecchiature su una determinata strada SENZA LA PRESENZA dei presidio.
    Pertanto se non ci sono i vigili di San Fermo presso le colonnine, esse restano bidoni vuoti ed inutili, sicuramente deterrenti per gli sprovveduti e, a volte, pure pericolosi per la circolazione veicolare.
    Due cose vanno specificate:
    1) I limiti di velocità, anche se spesso assurdi per le strade che si percorrono, vanno rispettati, non per paura delle contravvenzioni, ma per la sicurezza di tutti.
    2) Queste apparecchiature non eleveranno mai contravvenzioni ad esempio ai ciclisti che, con i mezzi attuali e in discesa, spesso superano i limiti di velocità, peraltro con veicoli (si, sembrerà strano ma le biciclette sono veicoli) non in regola con le norme del CdS per quanto riguarda i dispositivi ottici ed acustici e che sarebbero passibili di sequestro in quanto inadatte a circolare su strade aperte al traffico. Esattamente come se si andasse su strada con un Go-Kart o una vettura di Formula1.
    E se la legge è uguale per tutti (almeno così si dice) allora non castighiamo solo chi ha una targa, ma anche chi, con sconsideratezza e con la scusa che una targa non ce l’ha, si sente autorizzato a violare le regole della circolazione stradale, mettendo a repentaglio la propria incolumità e pretendendo anche di avere ragione.

  3. Alberto verga -

    Ma non dovrebbero essere segnalati.

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