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La partita della salvezza di Mia Cantù nelle nostre pagelle

DOWDELL 8: ha un fuoco diverso negli occhi e se Cantù non affonda nei primi due quarti è soprattutto merito suo. Poi se le guardie avversarie non banchettano nella nostra metà campo il suo contributo diventa ancora più importante.

COURNOOH 6,5: discreta faccia tosta anche se in giornata da ex non particolarmente brillante. Sufficienza importante in una serata in cui gli esterni su cui fare affidamento erano contati.

DARDEN 5: sembra alla frutta fisicamente, ma dovrebbe dare di più. Non sembra un ex giocatore di Eurolega.

CALLAHAN 5,5: si applica, ma non riesce a portare il suo consueto apporto alla causa.

CALATHES 4: messo in fondo alle rotazioni non mostra un minimo di reazione al declassamento.

JJJ 8: a inizio gara i lunghi di Pistoia sembrano inarrestabili e buona parte del demerito è suo. Poi si accorge che deve giocare, cambia marcia e alla fine vince la gara proprio lui.

SLOKAR 6.5: nel suo ruolo è il migliore e per un debuttante pur se aggregato da tempo è un bel merito.

PARRILLO 8: il talento abita altrove, ma se Cantù ha vinto gran parte del merito è suo. Un gregario che diventa mvp la dice lunga su chi ha pedigree ben diversi e diventa una tassa quando schierato da Recalcati

QUAGLIA 6: meglio lui di Calathes con il rapporto qualità prezzo che schizza alle stelle rispetto a quello di chi fino a ieri era in un team di Eurolega.

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