Vita in città

Minigolf fantasma, i bagni pubblici sono chiusi mentre Como è invasa dai turisti

di

Un continuo via vai di turisti che sperano di poter espletare i propri bisogni fisiologici nei bagni pubblici ma che sistematicamente rimangono delusi davanti alle porte chiuse. Succede oggi – Venerdì Santo – in una delle zone più turistiche di Como, vale a dire i giardini a lago. La denuncia arriva da Chiara Taiana, candidata per la lista Rapinese Sindaco. Insieme al suo candidato sindaco hanno girato una breve video intervista per lamentare quella che è una grave carenza per una città che vorrebbe essere anche e soprattutto a misura di turisti, tanto più in un giorno in cui la città è letteralmente presa d’assalto dai visitatori provenienti dalla provincia e non solo (tantissimi gli stranieri).


Quei bagni fino a pochi mesi fa erano gestiti dai titolari del bar e del minigolf annesso, secondo un accordo regolato dalla concessione data dal Comune di Como al gestore. Scaduta la concessione il minigolf e il bar sono stati chiusi in attesa che l’amministrazione comunale rinnovasse la concessione. A che punto è? Quello che è certo è che ora ci sono due bagni che dovrebbero essere pubblici ma che invece sono “sequestrati”, nel senso che sono inaccessibili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *