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Emergenza immigrazione, Paco-Sel alza i toni con la giunta Lucini: “Intervenire subito”

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Sarà che le elezioni si avvicinano e che i due consiglieri di maggioranza Luigino Nessi e Celeste Grossi non si candideranno a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Maurizio Traglio, fatto sta che i due consiglieri di Paco-Sel alzano i toni con l’amministrazione del sindaco Mario Lucini. Lo fanno a proposito dell’emergenza emigrazione con un comunicato che contiene toni più duri e diretti del solito (rispetto ai quasi cinque anni di mandato). Qui di seguito il comunicato stampa integrale.

Situazione drammatica e intollerabile. Centinaia le persone in strada senza accoglienza. Il Comune intervenga per affrontare l’emergenza.

Siamo preoccupati per la drammatica situazione che si è determinata a Como a causa della chiusura degli spazi di accoglienza notturna proposta dalla “Emergenza freddo” e dallo spazio messo a disposizione dalla Parrocchia di Sant’Eusebio in via Volta.
Dal 1 aprile, la già insufficiente accoglienza offerta in città, si è ulteriormente ridotta, pur in presenza di aumentate esigenze dovute all’arrivo costante di persone provenienti da altri paesi, che nelle ore serali non riescono a accedere allo spazio del Campo di Via Regina che resta inflessibilmente chiuso. L’instancabile ruolo svolto dai volontari e dalle volontarie, supportati meritoriamente dalla Parrocchia di Rebbio, non può dare risposte a tutti.

La realtà è evidente: tante persone, stranieri, ma anche italiani, passano la notte, all’addiaccio e senza alcun servizio igienico a disposizione, sotto i portici delle Chiese o in altri ripari dove allestiscono giacigli di fortuna.
Una vergogna e un insulto alla città, tra le più ricche del pianeta, Messaggera di Pace che assiste sgomente al dramma umano e sociale che si sta svolgendo sotto gli occhi di tutti.
La situazione è persino peggiorata rispetto allo scorso anno quando la Stazione San Giovanni era aperta, non militarizzata come ora per evitare che qualcuno trovi in essa riparo, era un luogo di accoglienza certo inadeguato ma comunque migliore di ciò che viene offerto oggi a centinaia di persone.
Non è possibile e non è eticamente tollerabile.
Paco-Sel, da sempre attenta e attiva nella ricerca di soluzioni concrete ai drammi sociali della nostra città, chiede al governo di Como di intervenire subito, mettendo a disposizione altri spazi da adibire o dormitorio, con l’impegno diretto dell’Amministrazione Comunale e il coinvolgimento delle tante associazioni attente alle marginalità, da sempre attive e disponibili.
La città di Como, non può rimanere estranea, inerte e senza voce in questa situazione. Non può tollerare persone abbandonate in strada senza servizi igienici e docce, non può tollerare che persone vengano private anche dei propri sogni,rendendo irrealizzabile il loro progetto di vita.

  1. Max, il vecchio Max -

    La soluzione è alla portata di tutti ma serve la partecipazione della città….
    Certo la soluzione non è quella prospettata da questi ex comunisti che si sono ridipinti con la vernice radical chic e che strizzano l’occhio ai clericali che hanno avversato fino a ieri.
    Fa poi specie la dichiarazione della candidata sindaco che predica di dare il voto ai migranti…. Siamo davvero alla negazione della realtà.
    Spero solo che non ci siano greggi di pecore ma stuoli di raziocinanti alle prossime votazioni comunali, ovvero una massa enorme di gente che sappia valutare i comportamenti nazionali dei vari partiti, al esempio le menzogne del pd, l’incongruenza e l’incapacità dei 5 stelle, lo squallore di sel, il voltagabbanismo della “nuova destra” alfaniana e voti di conseguenza ammodo per le amministrative.
    dopo la famiglia, l’esempio di Stato spetta al Comune.

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