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Fallimento Calcio Como, sequestrato il centro sportivo di Orsenigo

In merito alla vicenda del fallimento del Calcio Como il Procuratore della Repubblica di Como, Nicola Piacente, ha diffuso un’articolata nota stampa per rendere noto il sequestro preventivo da parte della magistratura del Centro Sportivo Mario Beretta di Orsenigo. Riportiamo qui di seguito integralmente il comunicato stampa con tutti i dettagli.

Nell’ambito della inchiesta penale inerente il fallimento della Calcio Como srl , in data odierna è stata data esecuzione, da parte del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Como e dalla Aliquota della Guardia di Finanze della sezione di Polizia Giudiziaria di questo Ufficio, al sequestro preventivo, disposto dal Giudice per le indagini presso il Tribunale di Como su richiesta di questa Procura della Repubblica, del Centro Sportivo Mario Beretta in Orsenigo.
In base alle indagini sinora svolte il citato Centro sportivo è ritenuto essere il provento nonché il profitto del reato di bancarotta per distrazione e dissipazione ascritto ai vertici societari della Calcio Como Srl, in concorso con il presidente ed amministratore di S3C srl titolare del 99% delle quote del Calcio Como Srl. Tale reato risulta allo stato essere stato perpetrato attraverso:
1) la costituzione in data 10.04.2014 da parte di “CALCIO COMO Srl” in favore della controllante S3C di una ipoteca volontaria su “Centro Sportivo Mario Beretta”, per un importo di euro 900.000 a garanzia di un mutuo di fondiario concesso dalla BCC di Alzate Brianza per euro 600.000.
2) la cessione in data 30 giugno 2014 da parte di “CALCIO COMO Srl” in favore della controllante S3C il medesimo complesso immobiliare, per un corrispettivo di 3.200.000 euro (e contestuale rinuncia all’ipoteca legale sui crediti vantati dalla cedente) concordando le seguenti modalità di versamento ritenute pregiudizievoli per il Calcio Como in quanto:
– € 750.000,00 venivano versati dalla S3C tramite n. 2 bonifici bancari utilizzando le somme di denaro ottenute attraverso il mutuo concesso alla controllante “S3C” dalla banca BCC di Alzate Brianza ma previa concessione da parte di “CALCIO COMO srl” di garanzia ipotecaria per la somma (di maggiore importo) di euro 900mila;
– € 1.440.000, in 12 rate da 120.000 euro cadauna con scadenza al 31.12 di ogni anno con rinuncia della CALCIO COMO SRL agli interessi legali e convenzionali sulle somme dovute dalla S3C (tale parte del prezzo non veniva però mai versata in quanto oggetto di compensazione con il debito sorto in capo “CALCIO COMO srl” in conseguenza della conclusione di un contratto di locazione in data 01.07.2014 proprio con la S3C srl, della durata di anni 12 anni avente ad oggetto proprio il Centro Sportivo Mario Beretta e con la previsione di un canone di
locazione annuale, da corrispondersi da parte del CALCIO COMO, pari a 120.000 euro);
– € 686.205 tramite accollo Mutuo Fondario MPS;
– € 323.000 da pagarsi in più soluzioni entra il 30.06.2016 con rinuncia da parte di
CALCIO COMO SRL agli interessi legali e convenzionali. Detti 323.000 euro non risultano essere stati corrisposti, in quanto compensati attraverso la cessione di crediti vantati da LIMONTA SPORT SpA, TECNO-GI STRADE Srl ed IMPRESA FOTI Srl nei confronti della fallita.
Le sopra citate condotte cagionavano un danno per gli altri creditori della CALCIO COMO SRL, tra i quali l’Erario per euro 414.570,59, INPS per euro 136.877,00 e dipendenti per euro 199.291. In base alle indagini sinora svolte, si è ravvisato il pericolo che il Centro Sportivo in questione venisse definitivamente sottratto alla massa creditoria, in quanto si è accertato che lo stesso fosse oggetto di “patto d’opzione 1” tra la società S3C Srl ed altra SRL inerente la cessione del citato centro sportivo a tale ultima SRL, da esercitarsi entro e non oltre il 30.4.2017.
Custode del CENTRO SPORTIVO BERETTA è stato nominato il curatore del fallimento di CALCIO COMO SRL. Per tutte le persone coinvolte nella presente indagine vale, in questa fase procedimentale, diretta alla acquisizione di ulteriori prove, il principio di presunzione di innocenza, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.

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