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Non proprio un disastro ma quasi: le pagelle di Mia Cantù

Acker 5,5 Poco efficace ed utile in battaglie tanto fisiche.

Cournooh 5 Per attitudine sarebbe tra i più portati al gioco atletico impostato da Varese, ma si adegua all’intensità dei suoi compagni di squadra senza incidere quanto potrebbe. Due perse sanguinose mentre sostituisce il playmaker gli tolgono la sufficienza.

Parrillo 5,5 Non può essere il salvatore della patria. Mette energia, ma anche tanta confusione e quando la cifra più alta nel tuo tabellino è il numero di falli commessi non meriti la sufficienza.

Pilepic 6 Giocatore che quando non è “on fire” è poco appariscente, ma con i suoi limiti è anche ieri il canturino che più è rimasto mentalmente in gara.

Calathes 5,5 Non parte in quintetto e non è nemmeno tra i primi cambi. Gioca una gara onesta, probabilmente la migliore dopo quella di esordio. Può e dovrebbe fare di più.
Callahan 5,5 Presenza marginale, ma al solito ci mette l’esperienza pur inciampando in qualche fallo di troppo.

Darden 5 Tra i peggiori soprattutto valutando ciò che sarebbe lecito aspettarsi da un giocatore con il suo pedigree. Gare tanto intense non sono più affare suo.

Dowdell 5 Se puntualmente il playmaker avversario colleziona i record di stagione quando affronta Cantù ci sarà un motivo. Di più, spesso viene sfidato al tiro da tre sfruttandone l’insicurezza e non sa approfittarne.

Quaglia 6,5 Probabilmente è l’unico che ha un impatto sulla gara migliore delle aspettative nei suoi confronti. Mezzo voto in più per lo sganassone rimediato appena sceso in campo che nonostante i recenti problemi al naso non lo ha spaventato

Johnson 4,5 Il saldo dare-avere della stella canturina nonostante una buona prestazione balistica è ampiamente negativo. In difesa non ne azzecca una.

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