Vita in città

Prima e dopo: così ai giardini di via Anzani arriva un cielo di stelle

Si sono conclusi i lavori ai giardini di via Anzani e il cielo di stelle, realizzato dall’artista Matteo Rubbi, dà nuova vita allo spazio pubblico. La prima “festa” per inaugurare i giardini è in programma per fine maggio. L’opera “Notte d’estate a Montevideo” è un’opera d’arte pubblica dell’artista bergamasco Matteo Rubbi, risultato di una collaborazione virtuosa tra il settore pubblico e quello privato e curata dalla Fondazione Antonio Ratti.

Nelle prime due parti i soggetti promotori sono stati: Radici e Ali, un percorso di coesione sociale che ha ricevuto il finanziamento di Fondazione Cariplo e ha come capofila la Cooperativa Sociale Lavoro e Solidarietà; Artificio – Centro Culturale Urbano Diffuso progetto anch’esso finanziato da Fondazione Cariplo; il Comune di Como, attraverso l’assessorato ai Parchi e Giardini; la cooperativa Arca. Nella sua ultima parte – la restituzione dell’opera alla città – il promotore è stato il Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo nell’ambito del Bando Periferie Urbane. I giardini L’intervento è stato ideato dall’artista dopo una serie di incontri con i cittadini, le scuole del quartiere e gli interlocutori del progetto.
Per la sua opera, Matteo Rubbi ha selezionato la zona del campetto all’interno del parco di via Anzani: una delle aree indicate dai cittadini come bisognose di essere ripensate e trasformate. Il campetto era ricoperto da una moquette antiurto che, con il tempo, si era deteriorata diventando pericolosa. L’intervento previsto valorizza l’area come un nuovo spazio libero polifunzionale a disposizione del quartiere e delle associazioni che si occupano di attività culturali e di coesione sociale.

La superficie ospita il disegno di un cielo stellato dedicato a Francesco Anzani, personaggio storico comasco ricordato soprattutto come compagno di Giuseppe Garibaldi nell’avventura sudamericana in Uruguay, dove nacquero le famose “camicie rosse”.
Questo monumento atipico ad Anzani ricostruisce la disposizione delle stelle del cielo uruguaiano nella notte tra 10 e 11 novembre 1841, trentaduesimo compleanno del combattente e, da quanto si evince dalla sua biografia, uno degli ultimi momenti di pace da lui vissuti. Questa sezione di cielo, denso di stelle e astri, è riprodotto sulla pavimentazione, come se nel parco si aprisse una finestra sull’altro emisfero – su un cielo dall’altra parte del globo – collocando Como come “città del mondo”, centro di scambi e inizio ideale di un viaggio.

La programmazione delle attività nel campetto – terza fase del progetto – prevede il coinvolgimento di ragazzi delle scuole primarie e secondarie della zona. L’attivazione è una parte integrante di un’opera d’arte pubblica, che non si esaurisce nel solo “oggetto realizzato”, ma prende vita e forma nel tempo in relazione con il contesto e la comunità. Il bando del Mibact Nell’ambito del Bando Periferie Urbane, indetto del Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo, durante l’anno scolastico 2016/2017 è stato coinvolto un gruppo di studenti delle scuole vicine al parco di via Anzani, utenti preferenziali del giardino. Il programma ha come fine creare processi di coesione e inclusione sociale e culturale ed avrà come luogo propulsore il campetto rinnovato. Per fare ciò il cielo e le stelle diventeranno il tema di alcuni workshop, ideati dall’artista, che affronteranno il rapporto tra il singolo e il gruppo utilizzando la metafora del sistema solare. La festa Il progetto si concluderà in un momento di festa per tutti i ragazzi delle scuole ed i cittadini alla fine di maggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *