Vita in città

Coppie gay a Como, 4 unioni da dicembre: dati, tendenze e luoghi

E’ il 2007 l’anno in cui i matrimoni civili hanno superato quelli religiosi a Como. Da allora l’amministrazione comunale si è trovata sempre di più a far fronte a un numero crescente di richieste di matrimoni a Palazzo Cernezzi ma anche a Villa Olmo. Ad oggi la media annuale dei matrimoni civili oscilla tra i 160 e 170 mentre quelli religiosi sono solo un centinaio, cioè quasi la metà. Dal dicembre 2016, però, c’è anche la possibilità di celebrare unioni civili tra coppie gay. Da dicembre sono pervenute al Comune di Como 4 richieste. La prima è stata già esaudita con un’unione civile tra due donne che si è svolta il 21 gennaio, mentre una seconda, questa volta tra uomini, verrà celebrata in questo mese di marzo.
A fornire tutti questi dati è stato l’assessore Servizi demografici, Marcello Iantorno, in occasione di una conferenza stampa convocata questa mattina per illustrare anche e soprattutto il contenuto di un bando per individuare i luoghi extra-istituzionali dove celebrare matrimoni e unioni civili. Infatti, fino ad oggi era possibile sposarsi o effettuare unione civile solo nella sala del consiglio comunale di Palazzo Cernezzi o a Villa Olmo. Ieri, però, è stato pubblicato il bando per individuare tre strutture private in città che possano adibire a uso esclusivo uno spazio per queste funzioni. Sono escluse dal bando le strutture di tipo ricettivo o alberghiere.

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