Viabilità&Trasporti

Attenzione agli autovelox di San Fermo vicino alla chiesa e all’ospedale

Autovelox san fermoNuovi autovelox a San Fermo della Battaglia su due strade sulle quali è facile premere l’acceleratore più di quanto sia consentito dai limiti di velocità vigenti. Si tratta di due autovelox fissi, della tipologia ormai nota anche in altre zone della provincia: si presentano come colonne arancioni a bordo strada (vedi foto). A San Fermo sono stati installati in via De Cristoforis, a poche decine di metri dalla chiesa di piazza XVII Maggio e in via Ravona. Il sindaco Pierluigi Mascetti ha spiegato che “gli apparecchi inizialmente sono stati utilizzati per rilevazioni statistiche, cioè per capire quante auto mediamente infrangono i limiti di velocità, successivamente a tale periodo entreranno in funzione per multare i veicoli che non rispetteranno tali limiti”.

  1. riccardo -

    Sono finti, dissuasori, se non completati da segnaletica verticale…

  2. Max, il vecchio Max -

    Questa è la normativa 2016…

    COSA DICE LA LEGGE

    – Nei centri abitati, però, la legge non consente l’installazione di postazioni di controllo velocità totalmente automatiche. Così, per operare nella legalità, i Comuni hanno due strade:
    assicurare la presenza di un vigile durante il funzionamento degli apparecchi;
    tenere tutte le postazioni vuote o disattivate.
    Tutto ciò non vale sulle strade urbane di scorrimento (viali a doppia carreggiata senza incroci che non abbiano semafori e dove non si può sostare) e su quelle extraurbane ordinarie se il prefetto ha autorizzato controlli automatici in determinati tratti.

    Addirittura sarebbero illegali e, comunque, se non presidiati e correttamente segnalati sono assolutamente paragonabili a bidoni vuoti (rifiuti abbandonati, mi verrebbe da dire).
    Buona cosa è dotarsi di una Action Cam in auto che ravvisi la mancanza di presidio da parte di agenti in uniforme e con vettura di servizio presso il manufatto. In caso di contravvenzione automatica sarà possibile contestarla dinanzi al Prefetto senza spese o al Giudice di pace con i costi previsti dall’assurda normativa che prevede che tu paghi prima per difender i tuoi diritti poi.

    Spero che il sindaco Pierluigi Mascetti sia a conoscenza della normativa vigente e che, in determinati casi, queste installazioni sono addirittura vietate!

    Rispettare i limiti è un dovere, fare terrorismo psicologico è una distorsione.
    Ma si sa, San Fermo riceve un sacco di soldi dal parcheggio dell’ospedale e li spende in queste cose invece, ad esempio, di mettere a posto diverse strade di sua competenza.
    Sempre la solita storia!!!

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