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Traglio “prende” la relazione Anac e la “ritorce” contro Maroni (e la Lega): “Poteva intervenire prima”

La relazione dell’Anticorruzione – quella che tanti problemi ha causato alla giunta Lucini sul caso paratie – contiene qualche passaggio che si presta a essere utilizzato politicamente contro chi, adesso, si dice impegnatissimo nella risoluzione dell’annoso problema del lungolago di Como, vale a dire contro Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia.

“Capisco che chi fa il politicante di mestiere debba a tutti i costi difendere la propria posizione – ha dichiarato Traglio attraverso una nota stampa diffusa ieri – ma resta il fatto che l’intervento annunciato da Roberto Maroni per ripulire il cantiere abbandonato delle paratie (600mila euro di soldi nostri) poteva e doveva essere fatto prima. Il tempismo elettorale di Maroni non non lo inventa Maurizio Traglio: basta leggere la relazione di Autorità nazionale anticorruzione che ricostruisce l’intera vicenda per apprendere che la Regione era stata invitata dal Comune di Como a intervenire già nel 2013. Ecco il passaggio in cui Anac ne dà atto:

“A meno che Raffaele Cantone racconti frottole – conclude Traglio – come siano andate le cose è chiarissimo: nel 2013 Regione Lombardia fu chiamata a collaborare e rifiutò. Detto ciò, ribadisco: ben venga tutto ciò che sarà fatto per migliorare la situazione scandalosa che le amministrazioni leghiste e forziste hanno sciaguratamente lasciato in eredità alla città. Alla fine, in ogni caso, pagheranno i comaschi, non il signor Maroni”.

 

  1. Uscagalambalambadù -

    Dimentica però la responsabilità nei nostri confronti del partito al quale si è attaccato come sanguisuga per tentare la scalata. Comincia proprio molto male.

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