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Como nella morsa dello smog: scattano le contromisure

smog-29dic15-3Da domani 21 dicembre (nono giorno dal primo superamento della soglia d’allerta delle polveri sottili, cosiddette PM10) a Como saranno attivate le cosiddette misure di primo livello previste dal Protocollo regionale per l’attuazione di misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria sottoscritto da Regione Lombardia, ANCI Lombardia, ARPA Lombardia ed i comuni capoluogo di Milano, Monza, Bergamo, Brescia, Pavia, Como, Varese, Mantova e Cremona.

Le misure di primo livello saranno sospese al verificarsi della condizione di due giorni consecutivi sotto i rispettivi limiti di 50 microgrammi/m3 con acquisizione del dato al terzo giorno da parte del sistema di rilevamento di ARPA Lombardia e conseguente sospensione delle misure adottate dal quarto giorno. Ordinanza Le misure previste dall’ordinanza, sono in vigore fino al 15 aprile 2017 e sono “attivate” in base ai valori di PM10 rilevati da Arpa con articolazione a livello provinciale.

Nella costruzione di una procedura comune di misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria, il PM10 è stato, infatti, individuato quale inquinante da monitorare, in quanto presenta le maggiori criticità per i rispetto dei valori limite stabiliti dalle norme. Le misure vengono dunque “attivate” (non sono cioè costantemente attive) al superamento del limite giornaliero di PM10 di 50 microgrammi/mc o di 70 microgrammi/mc per sette giorni consecutivi e riguardano, in generale, limitazioni al traffico aggiuntive rispetto a quelle vigenti; l’utilizzo della biomassa legnosa in ambito domestico; il divieto di combustione all’aperto; il divieto di spandimento di reflui zootecnici in alcuni periodi; la riduzione della temperatura di un grado centigrado nelle abitazioni e negli spazi ed esercizi commerciali; il mantenimento della chiusura delle porte degli esercizi commerciali. In particolare: al verificarsi del superamento del limite giornaliero di PM10 di 50 microgrammi/m3 per sette giorni consecutivi, a partire dal giorno successivo (9° giorno dal primo superamento) dall’acquisizione ufficiale del dato regionale (8° giorno) entrano in vigore le misure definite di 1° livello (cfr testo ordinanza); al verificarsi del superamento del limite giornaliero di PM10 di 70 microgrammi/m3 per sette giorni consecutivi, a partire dal giorno successivo (9° giorno dal primo superamento) dall’acquisizione ufficiale del dato regionale (8° giorno) entrano in vigore le misure omogenee e temporanee, definite di 2° livello (cfr. testo ordinanza). Sono previste anche delle eccezioni.

Le misure possono cioè essere attivate anticipatamente oppure non essere del tutto attivate in base a condizioni meteorologiche molto favorevoli all’accumulo degli inquinanti (anticipo) o molto favorevoli alla dispersione degli inquinanti (non attivazione), come previsto al punto 3 dell’ordinanza. Le modalità di attivazione del Protocollo e le azioni da mettere in atto sono tutte contenute in un applicativo informatico predisposto da Regione Lombardia e ARPA. L’applicativo è consultabile dal sito di Regione Lombardia (www.regione.lombardia.it sezione Ambiente; CLICCA QUI ) e attraverso il sito di Arpa Lombardia. L’applicativo consente di verificare quotidianamente, tramite l’utilizzo di vere e proprie “MAPPE SEMAFORICHE”, la media per provincia dei dati di PM10, il numero di giorni di superamento del limite giornaliero, la mappa dei Comuni aderenti, lo stato di attivazione delle misure temporanee e il rientro nei limiti. L’applicativo riporta inoltre, nella sezione “INFORMAZIONI”, i dettagli relativi al Protocollo e in particolare l’elenco dei Comuni aderenti, le misure temporanee, la classificazione dei Comuni, il Catalogo dei generatori a biomassa legnosa e i comportamenti virtuosi dei cittadini.

In estrema sintesi le misure di primo livello che entrano in vigore sono le seguenti:
Per Euro 0 benzina; Euro 0, Euro 1, Euro 2 diesel; motocicli e ciclomotori a due tempi Euro 1 oltre alle limitazioni di circolazione in vigore dal 15 ottobre al 15 aprile dalle 7.30 alle 19.30 nelle giornate dal lunedì al venerdì, escluse quelle festive infrasettimanali, si fermano anche sabato, domenica e festivi infrasettimanali, sempre dalle ore 7.30 alle ore 19.30.
Divieto di circolazione per i diesel Euro 3 (non dotati di sistemi di riduzione della massa di particolato) nelle seguenti fasce orarie: autoveicoli per il trasporto persone dalle ore 9 alle ore 17, autoveicoli per il trasporto cose dalle ore 7.30 alle 9.30.
Riduzione di 1 grado centigrado del valore massimo delle temperature dell’aria nelle abitazioni e negli spazi ed esercizi commerciali, passando da 20°C a 19°C con tolleranza di 2°C. Fanno eccezione alberghi, pensioni ed attività similari; ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili, centri di cura di minori o anziani o disabili; piscine, saune e assimilabili; palestre; edifici adibiti ad attività scolastiche, compresi gli asili nido.
Divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo)
Divieto assoluto, per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc…), di combustioni all’aperto
Divieto generalizzato ed esteso per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso
Divieto di spandimento dei liquami zootecnici
Porte chiuse negli esercizi commerciali

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