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Traglio candidato del PD? “Eppure disse che il centrosinistra non era la sua area politica”

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traglio candidato del pdAlla fine, come anticipato da Quicomo, il nome di Maurizio Traglio quale possibile candidato sindaco  è uscito dal recinto del gossip politico ed è iniziato a scorrazzare ufficialmente. E’ successo, però, in un modo che sinceramente in pochi potevano immaginare. Ogni volta che in passato si è fatto il nome di Traglio come candidato sindaco in occasione di elezioni politiche, lo si è fatto accostandolo a certa area di centrodestra che trova la sua dimensione ideale nell’imprenditoria comasca dalla vena liberal-conservatrice. Oggi si parla di lui (ed evidentemente lui parla di sé) quale possibile candidato del PD. C’è voluta Fucina Liberale – quella recente realtà politica comasca che ha il suo rappresentante principale in Giovanni Sallusti – affinché venisse ricordato che proprio Traglio in persona in un’intervista rilasciata alla Stampa (giornalista intervistatore Michele Brambilla) dichiarò che “il centrosinistra non è la mia parte politica”.
E’ evidente che Traglio potrebbe avere delle serie e oggettive difficoltà a trovare un ampio sostegno del Partito Democratico, soprattutto in un’ottica di primarie dove l’apparato partitico gioca un peso non indifferente. Va ricordato, infatti, che qualora il PD decidesse di svolgere le primarie gli eventuali candidati dovranno presentare oltre duecento firme di cui almeno il 20% raccolte tra gli iscritti al partito a livello cittadino (che in città non superano i duecento).

  1. Jack -

    Che qualcuno a destra si sta prendendo paura, visto che indirettamente questa presa di posizione suona come una apertura di credito a chi ha governato negli ultimi anni? Forse l’orientamento generale in città è cambiato, nessuno ha mangiato bambini, la città non è crollata (anzi) al netto di vari difetti che meritano qualche critica. Leggere le classifiche del Sole 24 ore che hann sempre visto Lucini nelle posizioni più alte. Le alternative al governo uscente sono senza dubbio più preoccupanti di una riconferma del centrosinistra (magari abbandonato dalle frange estreme).

    • Max, il vecchio Max -

      La città non è crollata, è vero, ma non è certo migliorata. E i “difetti” di cui parla, egregio Sig. Jack, sono forse quelle dell’aumento del prezzo per una raccolta differenziata dei rifiuti che è andata oltre le aspettative ma che non ha decrementato, anzi, i costi per i virtuosi cittadini comaschi?
      “Difetti” sono i parcheggi per le moto in via Rubini che hanno creato disagi e proteste ma che, dopo una strenua resistenza dell’assessore preposto, sono stati finalmente rimossi?
      “Difetto” è forse la ZTL di Via Milano Alta per alcune ore, giusto per incassare un po’ di soldini dagli sprovveduti che non avevano avvisi chiari?
      “Difetto” è forse l’impreparazione dell’amministrazione, che si ripete di anno in anno, di fronte alla prima nevicata, con una città che inevitabilmente si blocca nonostante le previsioni del tempo cronometriche?
      “Difetto” è aver lasciato deturpare i giardini davanti alla Stazione di Como San Giovanni e la stessa Stazione per mesi, da parte di clandestini che rifiutavano l’identificazione?
      “Difetto” è forse ritrovarsi con un sindaco di sinistra indagato anche per falso nella vicenda paratie e lungolago?
      Per quanto vuole che prosegua, Signor Jack? Oppure le può bastare quanto sopra per modificare la parola “difetto” con “inefficienza”, che, a modestissimo parer mio, sembra più adatta a descrivere la presente amministrazione?
      Concludendo, come a livello governativo abbiamo un doppione del governo bocciato da più del 60% della popolazione votante italiana, non vorrei che Como seguisse la stessa sorte, anzi, una sterzata robusta verso un centro destra unito e risoluto, credo che possa portare grande beneficio alla nostra bistrattata città.

    • Max, il vecchio Max -

      Non so di che data siano i giornali che legge lei, ma da un quotidiano locale di Como risulta la caduta libera nel gradimento del “suo” sindaco lucini, ovvero, sempre per il Sole 24 Ore, da 5° posto a 56° posto della graduatoria nazionale.
      Il fallimento del centrosinistra comasco è davanti agli occhi di tutti e la riconferma di questo schieramento, mi creda, è invero molto più preoccupante di quello causato da un cambiamento.
      D’altronde, se “squadra che vince non si cambia” direi che la presente squadra deve essere cambiata e il prima possibile!
      Cordialità.
      P.S. Peccato che non mi abbiano pubblicato la precedente risposta, il quadro era più ampio e dettagliato ma ora non ho certo voglia di riscrivere il tutto.

  2. Maurizio Traglio -

    Caro Signor Alemanno, ricordo bene quella intervista del 2012 con Michele Brambilla. Al termine di una giornata di lavoro, camminavo per le vie del centro e mentre rispondevo all’ intervistatore, mi chiedevo quale sarebbe stato il prossimo futuro del nostro Paese in quello scenario politico desolante. Nessun passo innovativo, nessuna proposta da nessuno per contrastare un declino verticale. Certamente il Partito Democratico di Bersani &C non rappresentava per me un’attrattiva. Altrettanto il mondo di destra, con Berlusconi ostaggio di se stesso.
    Più recentemente, via via mi sorprese la grande energia dei nuovi protagonisti della scena politica. Il PD del 2015 e 2016 ha proposto e sostenuto (anche alle volte con inciampi), le uniche innovazioni significative per dare a Paese chances di recupero… e così e’ stato. Stiamo risollevando la testa con ciclopiche difficoltà, spesso contro un sistema autoreferenziale a cui non interessa particolarmente ingranare una marcia veloce. Ecco perché mi sono convinto che il sostegno al recente referendum fosse un fatto positivo, ecco perché spero di andare a votare presto chi ha saputo portare un vento nuovo in Italia. Ecco perché, pur restando libero da logiche di partito, mi sento di condividere una visione innovativa del nostro Paese. Se sarà il caso eccomi disponibile a dare il mio convinto contributo a sostenere la svolta che Como deve assolutamente avviare….diversamente farò il tifo per chi comunque si impegnerà in questa missione. Cordialmente, Maurizio Traglio.

  3. Max, il vecchio Max -

    Leggo su un quotidiano locale che tale Maurizio Traglio si candidò al Senato con la lista di tale Oscar Giannino (fallimentare) per poi accasarsi con Corrado Passera in “Italia Futura”, movimento chiuso la scorsa estate in quanto inesistente.
    Quindi, dopo che nel 2011 si era vociferato di una sua candidatura a Sindaco di Como per il Centrodestra, direi che la sua vicinanza al partito democratico e al centrosinistra comasco per candidarsi come Sindaco non sia foriera di meraviglia.
    Certo tutto si può dire tranne che sia un personaggio coerente, almeno politicamente parlando, visti i trascorsi.
    E il centrosinistra luciniano vorrebbe candidare costui a Sindaco di Como?
    Ma non se lo filerebbero nemmeno i piddini se non dovessero obbedire agli ordini del partito, figuriamoci gli altri.
    Mi sembra che la politica non faccia per lui, spro quindi che continui a fare l’imprenditore, sicuramente, ne ricaverà maggiori soddisfazioni.

    • Maurizio Traglio -

      Signor Max, probabilmente non ci conosciamo, ma mi piacerebbe incontrarla e le racconterei di come sarebbe facile stare alla finestra a guardare gli scenari che cambiano e non mettersi in discussione. Forse è questa la coerenza a cui si riferisce? Raccontare che nulla è cambiato in questi anni? Certo che quando pensai che Giannino o Passera rappresentavano novità meritevoli di credibilità e supporti, lo pensai senza pormi problemi di coerenza. Sostenevano tesi innovative importanti in un mare di inedia politica e meritavamo attenzione. Erano fuori dal coro e fuori sono rimasti per ragioni diverse dalla qualità del loro pensiero liberal democratico. Ma nel frattempo altre voci si sono espresse. Quella di Renzi mi ha convinto, così come ha convinto molti italiani. Ebbene affermo che la coerenza é il risultato di una convinzione. Anche di una nuova coraggiosa convinzione, certo non di una convenienza. Grazie per gli spunti, a presto Max. Maurizio Traglio.

      • Max, il vecchio Max -

        Apprezzo la sua risposta. Purtroppo trovo nel suo scritto la negazione della realtà, almeno sul tema della coerenza. Come potrebbe spiegare a chi l’ha sostenuta quando si presentava candidato sindaco per il centrodestra che, dopo le parentesi inutili dei due summenzionati Giannino e Passera, ora si presenta per lo schieramento opposto? In alternativa, come spiega attualmente il suo accasamento passato? Risulta invero un politico poco credibile, me lo consenta, che sembra perseguire l’intento di raggiungere una posizione politico-amministrativa, non importa con che partito, basta che la si raggiunga.
        Mi rifaccio ora alla sua ultima asserzione, ovvero il fatto che “la voce di renzi (volutamente minuscolo)mi ha convinto”. Quindi lei non considera il 59.9% degli italiani che ha bocciato pesantemente questo personaggio e le persone di cui si è circondato.
        Io avrei fatto tesoro del volere degli italiani o, se non altro dei comaschi… Vada sul sito del Ministero dell’Interno a vedere come hanno “convinto le parole di renzi” i nostri concittadini in occasione del referendum costituzionale. Lasci stare, se lo crede, il dato nazionale e guardi quello comasco pari al 58,09% provinciale di NO.
        Se lei è dalla parte di renzi, allora non sarà un problema per i suoi avversari, lei ha già perso.
        Comunque cordialità.

  4. Maurizio traglio -

    Caro Signor Max, mi corre scriverle che io non mi sono mai candidato sindaco per il centro destra, ne per alcun altro schieramento. Lo farò per la prima volta nella vita a breve, con una proposta indipendente e con l’auspicato sostegno del PD. Forse lei si riferisce alle sollecitazioni di 5 anni fa. Declinai dopo pochi giorni l’invito di alcuni amici a candidarmi per le amministrative di allora.
    Resta il fatto che il Paese, così come la nostra città versa in condizioni molto precarie. Secondo me siamo ad un angolo retto della storia e lo sforzo per raddrizzare la curva è titanico. Il rischio di una continua chiusura dell’angolo è molto elevata. Se ciò avvenisse la nostra città diventerà probabilmente un ottimo dormitorio al sevizio di Milano metropolitana. Mesto destino. E allora, Signor Max, cerchiamo di riunire gli sforzi per suggerimenti costruttivi. Lei è arguto. La ascolterò con vero interesse. Mi dia una mano. Ce la metterò tutta al di là dei simboli… e non cerchi ragioni oscure sulla mia scelta di candidarmi. Semplicemente e’ quello che ora, con ponderazione, mi sento di fare, convinto di poter trasferire alla città quello che ho appreso in tanti anni di lavoro e di vita vissuta. A presto Max, MT.

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