Reati&Delitti

Grave atto di bullismo in una scuola di Como: ustione al collo con un accendino

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aggressione-municipio-polizia-ott16-1E’ successo questa mattina in una scuola di Como della quale evitiamo di rendere noto il nome per salvaguardare il più possibile la privacy dei minorenni coinvolti. Si tratta di un istituto superiore e l’età dei ragazzi protagonisti di questo brutto episodio di bullismo è intorno ai 14 anni. Uno studente è stato vittima di un atto di violenza compiuto da un coetaneo supportato da un piccolo gruppetto di altri compagni di classe. Il ragazzo è stato attirato, più o meno forzatamente, nel bagno della scuola durante la ricreazione. Lì ha subìto quella che pare essere solo la più grave di una serie di angherie perpetrate nei suoi confronti dai medesimi compagni di classe. Solo l’intervento di una professoressa ha messo fine all’atto di bullismo che ha comunque lasciato un segno evidente sul corpo del ragazzino (per non parlare di quelli invisibili inflitti alla sua dignità). Secondo il referto medico ha riportato un’ustione di secondo grado al collo causata dalla fiamma di un accendino che il compagno di classe ha usato per ferirlo. A scuola è intervenuta la polizia della Questura di Como che ha raccolto tutti gli elementi e le testimonianze del caso che saranno trasmessi alla Procura della Repubblica e quindi alla magistratura dei minori.

  1. Edmund -

    Una bella denuncia penale che vista l’età non giungerà a nulla. Ma anche una bella querela per danni che con un buon avvocato potrà essere molto ma molto soddisfacente.

  2. Sara -

    I controlli degli insegnanti e dei bidelli dv sono?
    X chi si è macchiato di un gesto così brutto e meschino chiedo agli insegnanti: 6 in condotta; sospensione x tutti i bulli

    • Silvia -

      Per Sara: non so che lavoro faccia lei, ma io sono insegnante. Le garantisco che in ogni scuola sono previsti turni di sorveglianza durante l’intervallo ma è ovviamente impossibile controllare cosa fa ogni singolo studente. Nelle scuole più difficili i ragazzi vengono fatti uscire dalle aule, le porte sono chiuse e stanno tutti in corridoio proprio per averli tutto sotto controllo, ma non possiamo seguirli anche in bagno! In ogni caso, stando all’articolo, è stato proprio l’intervento di una professoressa ad interrompere ciò che stava accadendo. Gli insegnanti, mi creda, fanno ciò che possono in certe scuole! Avendo lavorato in una realtà molto difficile temo che l’episodio sia avvenuto proprio lì, dove le garantisco ci sono docenti che fanno l’impossibile per tenere a bada certi alunni che sono veri e propri teppisti.

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