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Musa celebra gli 80 anni della Casa del Fascio. Esempio virtuoso di proiezione natalizia

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Finalmente la Casa del Fascio di Como ha una bella illuminazione. Perché se è vero che in passato sulla bianca facciata del Terragni si erano viste in occasioni speciali proiezioni importanti, non va dimenticato che negli ultimi anni nel periodo natalizio lo storico edificio è stato invece spesso mortificato da alberelli e paesaggi assai discutibili. Artefice di questo lavoro il noto artista comasco Fabrizio Musa: “La proposta di farlo fare a me è arrivata da Ebe Gianotti del gruppo MAARC. In questo 2016, anno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario della costruzione della sede della Guardia di Finanza di Como, desideravano offrire un’alternativa alle solite luci natalizie per la Casa del Fascio”.

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“Gli Amici di Como e  Daniele Brunati, patron della Città dei Balocchi – prosegue Musa – hanno accolto con entusiasmo la mia proposta e così ho pensato a un progetto che fosse il più semplice possibile, basato sulle date che celebrano la ricorrenza: 1936-2016 e un grande numero 80 con all’interno il volto di Giuseppe Terragni.  Sulla parte sinistra dell’edificio – conclude l’artista – andava comunque inserito un riferimento al Natale e alle festività in linea con la semplicità del palazzo e così ho scelto un effetto nevicata molto semplice e naturale.

Una dimostrazione evidente, con un giusto compromesso tra ricordo e momento, di come si possa “fare festa”, anche agli occhi de bambini, senza dimenticare la storia dei palazzi della nostra città. Senza mucche e felini che fanno il Broletto più zoo che presepe.

  1. Domenico Vandelli -

    L’effetto nevicata che annulla il razionale reticolo della facciata, a me sembra comunque discutibile!

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