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“A Como manca l’energy manager, figura obbligatoria per legge”. Mozione di Marzorati

mozionemarzorati-roberta-26gen15La dottoressa Roberta Marzorati, consigliera comunale di Lista per Como, ha depositato in questi giorni una mozione per chiedere l’istituzione della figura dell’energy manager. Di quale figura si tratti lo spiega bene Marzorati nella mail che ha diffuso oggi alla stampa e alla quale è allegata la mozione.

Quando, per giorni, si raggiungono e superano le soglie limiti di inquinamento atmosferico, scattano misure per contenerlo e vengono invitati i cittadini a seguire le buone regole come tenere i riscaldamenti più bassi e usare l’ auto in modo più intelligente. Tutto questo è assolutamente sacrosanto, come pure un atteggiamento condiviso e unitario su tutta la regione interessata, perché le misure a macchia di leopardo non servono o servono in modo limitato, ma ciò che viene detto poco o per niente è che i grossi comuni devono assolvere a un compito assegnato loro per legge: la nomina di un energy manager. E’ una figura professionale che si deve preoccupare della gestione razionale dell’ energia degli enti, pubblici o privati. La sua nomina è obbligatoria (con legge 9 gennaio 1991) per tutte le realtà che presentino una soglia di consumo superiore a un certo valore che è misurato in TEP (tonnellata equivalente di petrolio), e che corrisponde a 1.000/tep/anno. L’ amministrazione comunale di Como ha un consumo energetico di circa 5.500 TEP. L’ energy manager può essere un dipendente o un consulente esterno che si occupa di tutta la gestione dell’ energia dalla corretta regolazione degli impianti al loro utilizzo appropriato, alla promozione di comportamenti virtuosi dei propri dipendenti e degli occupanti le strutture, a proposte di investimenti migliorativi e ottimizzazione dei processi produttivi. Essendo la nomina obbligatoria per legge anche il Comune di Como si deve attenere alle disposizioni, non solo perché il mancato risparmio può essere oggetto di attenzione da parte della Corte dei Conti, ma anche per la riduzione delle emissioni, che, in periodi di inquinamento atmosferico non è certamente di secondario interesse. Ho depositato una mozione in Consiglio Comunale per invitare sindaco e giunta a procedere a questa nomina perché nessuno, finora, ha ricevuto l’ incarico di Energy Manager, né dipendente né esterno.

La mozione sull’energy manager

  1. Silvia -

    Mozione sacrosanta, ma la riduzione dell’inquinamento dipende dal buon senso di ognuno… e qui purtroppo non c’è nessun energy manager che possa crearlo dove non c’è! Finché la gente considererà più importante arrivare con l’auto fin sulla porta del negozio per comprare l’ultimo regalo di Natale, invece di preoccuparsi dell’aria che respira, l’energy manager non potrà fare molto, temo.

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