Sanità&Salute

In calo HIV e Aids a Como e provincia. Tutti i numeri del nostro territorio

aids-nov16Nel territorio di Como, il numero dei casi segnalati di AIDS segnalati quest’anno sono 4, in calo rispetto al trend degli ultimi cinque anni. Nel periodo 2010-2014 infatti sono stati segnalati complessivamente 62 casi con una media di 12 nuovi casi all’anno.
Si conferma la maggiore incidenza di malattia nel sesso maschile e in età sempre più avanzata, tra 40 e 60 anni; anche la modalità di contagio è prevalentemente riferita all’attività sessuale non protetta. A seguito del diffondersi di schemi terapeutici efficaci, se applicati in fase precoce, si consolida il mutamento del quadro prevalente di manifestazione dell’AIDS, non più definibile come “malattia acuta” ma come “patologia cronica a lenta evoluzione”.
Com’è noto, i casi di AIDS segnalati non sono indicativi della reale diffusione dell’infezione, in quanto alcuni soggetti permangono in uno stato di sieropositività anche per molti anni senza evolvere nella forma conclamata. Per tale motivo il Ministero della Salute ha istituito nel 2008 il Sistema di Sorveglianza Nazionale delle nuove diagnosi di sieropositività HIV, provvedendo ad aggiungere la prima diagnosi sierologica di infezione da HIV all’elenco delle malattie infettive sottoposte a notifica obbligatoria. Ciò consente di ottenere dati significativi ed attuali, non solo dal punto di vista quantitativo ma anche qualitativo, relativi al comportamento cui può essere attribuito il contagio, per meglio indirizzare gli interventi preventivi e di educazione sanitaria ai gruppi a maggior rischio di esposizione. Nel 2016 nel Comasco sono state riscontrate in tutto 20 nuove sieropositività HIV, in lieve calo rispetto all’incidenza media del periodo 2011-2015 pari a circa 39 casi/anno. Un quarto dei soggetti interessati sono di nazionalità straniera; prevale nettamente il sesso maschile e l’età media di incidenza è di circa 35 anni (fascia più interessata 30-40 anni). L’infezione è stata contratta prevalentemente attraverso rapporti eterosessuali non protetti ed in minor misura rapporti omosessuali; in più di un terzo dei casi la diagnosi risulta tardiva.
L’esecuzione dei test diagnostici per la diagnosi precoce è l’arma più efficace per iniziare per tempo la terapia e per adottare di idonei comportamenti per ridurre la diffusione del contagio.
A Como hanno effettuato lo screening HIV, in forma anonima e gratuita, 517 persone nel 2015 e oltre 450 ad ottobre del 2016. L’attività è stata avviata nell’ aprile 2012, in stretta integrazione con il Centro Malattie sessualmente trasmissibili (MTS) specialistico di secondo livello presso l’ospedale S. Anna – presidio di via Napoleona, Como. Complessivamente, dal 2012 ad oggi gli accessi all’ambulatorio per lo screening sono stati circa 2.000 e hanno coinvolto prevalentemente giovani uomini etero ed omosessuali intenzionati a sottoporsi a controlli preventivi per le malattie sessualmente trasmissibili anche indipendentemente da una situazione specifica di rischio espositivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *