Striscioni e insulti. Annullato l'incontro sul libro dei diari di Mussolini Prime reazioni del mondo politico. Gaddi: "La sinistra ha mostrato il suo vero volto". Braga: "E' la conseguenza di una provocazione"
E’ bastato il grido di un uomo, seduto in prima fila, per fare esplodere la protesta annunciata. Così si è sollevato il coro dei manifestanti che non aspettavano altro che potere gridare a pieni polmoni il loro dissenso per la presenza del senatore Marcello Dell’Utri in piazza Cavour, invitato dalla rassegna Parolario a parlare dei diari di Mussolini. Una protesta dai toni violenti (sebbene sia rimasta sempre a livello verbale) che hanno sfiorato talvolta la minaccia. Insulti e slogan che sono cessati solo quando Dell’Utri ha raggiunto (seguito dalla folla urlante) la sua auto blu, protetto dagli uomini della sicurezza. L’ex vice direttore de La Provincia, Antonio Marino, che avrebbe dovuto dialogare con Dell’Utri sul palco di Parolario, ha provato a reagire: “State violando il diritto a parlare che ognuno di noi ha. State violando l’articolo 21 della costituzione”. Dell’Utri, che pure si aspettava proteste, si è risentito del fatto che nessuno sia intervenuto per sedare la protesta. (Tra poco su QuiComo ampi servizi video).
Le reazioni dal Pdl – Sergio Gaddi, assessore alla Cultura di Como del Pdl, è stato raggiunto a Salerno dalla notizia di quanto accaduto a Parolario. “E’ una vergogna assoluta. Ho saputo che non è stata usata la forza pubblica per sedare la violenta protesta – ha commentato – e questo mi rammarica. Mi addolora non essere stato fisicamente presente. Se ci fossi stato la forza pubblica sarebbe dovuta intervenire per separare me dai manifestanti. Questa è la sinistra – ha concluso – che mostra il suo vero volto”.
Reazioni del PD - L’onorevole Chiara Braga (PD) ha definito la protesta come ” il frutto di una provocazione, c’è stato un senso di offesa nel portare certe testimonianze in piazza. I valori costituivi della nostra società sono altri. La violenza è sempre da condannare, ma bisogna capire il senso di esaperazione dovuto a questa provocazione”.E’ intervenuto anche Luca Gaffuri, capogruppo del PD in consiglio regionale: “Avevamo dichiarato che secondo noi era inopportuna la presenza di Dell’Utri a Parolario. Credo che i cittadini comaschi abbiano dato un segnale in questo senso”.
78 Commenti
La costituzione dello Stato invocata da una persona che ha operato con la mafia per distruggerlo. Al diavolo l’articolo 21 in casi come questi: ad uomini così andrebbero tolti anche i diritti universali del genere umano.
Lo scandalo caro Signor Gaddi non è la protesta, il vero scandalo sta a monte: non si invita un mafioso a dare lezioni di Storia. Inoltre, un assessore che si rammarica di un mancato scontro tra le forze dell’ordine e la gente non è degno della sua poltroncina. Dell’Utri è stato condannato, e deve stare in galera. Vi appellate all’articolo 21 difendendo un uomo che ne ha violati a decine. Si avrà pure il diritto e la ragione di sentirsi esasperati. Meno Rubens e più etica.
La volontà popolare solo quando fa comodo: l’ex vice direttore della provincia Antonio Marino e l’assessore Sergio Gaddi che si rammaricano del mancato intervento repressivo delle forze dell’ordine sui cittadini contestanti. Che esempio di fulgido animo democratico tipico del funzionario di partito coreano (del nord) o cinese.
Fuori la mafia dallo Stato!
Congratulazioni ai cittadini di Como. I primi ad aver coraggio a dire in faccia quello che si merita questo mafioso. FUORI LA MAFIA ED I CRIMINALI DAL PARLAMENTO!
Certo che fa senso vedere un condannato per mafia scortato da polizia e guardia di finanza… ci mancava che manganellassero i cittadini.
Quando lo stato non cura i suoi mali lo deve fare il popolo. Solo questo è il principio del popolo sovrano.
Marcello dell’Utri è un condannato per mafia. Non è una questione del “tutti devono parlare”, qualcuno NON PUO’ parlare.
Ricordiamo che costui peraltro quando interrogato dagli organi competenti riguardo a faccende criminali fa regolarmente scena muta. Che parli lì, quando interrogato.
Lascereste voi espandere liberamente un cancro che vi colpisse? No, cerchereste di eliminarlo. E se non ci riuscisse da solo, il vostro corpo, questa metastasi dovrebbe essere estirpata chirurgicamente. Senza indugio e senza obiezioni.
Dell’Utri è condannato per mafia. E la mafia è un cancro che uccide il Paese. Ergo dell’Utri è un vettore del cancro stesso. E come tale non va ascoltato: va debellato.
Se come è palese le istituzioni non riescono a curarsi autonomamente, qualcun altro ha il dovere e l’onere di farsi carico dell’intervento.
In questo caso niente di meno che il Popolo.
ART 21 <>
Esimio sig. Marino, Lei ha dichiarato che i manifestanti hanno violato l’articolo 21 della nostra costituzione. Ebbene, proprio il pezzo che ho citato afferma che invece, i cittadini comaschi che hanno protestato erano nel pieno DIRITTO proprio del suddetto articolo. Hanno manifestato con fermezza ma senza NESSUN atto violento.
Anzi, avete, voi tutti che partecipavate con trepida attesa al dibattito, infranto l’articolo 21 della nostra Costituzione, chiedendo di bloccare, anche con l’uso della FORZA, questa manifestazione di libero pensiero su fatti ACCERTATI (le pluricondanne a Dell’Utri).
Da quando è più grave una LEGITTIMA protesta di CITTADINI (gli stessi che pagano lo stipendio alle istituzioni) di una pluri condanna per associazione mafiosa?!
Un plauso a quei cittadini coraggiosi, che hanno dimostrato che la correttezza di una protesta accorata si, ma LEGALE.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
ma chi è quel penoso leccaculo che chiede “senatore un clamoroso autogoal..ecc ecc”????? giornalaio prezzolato, adulatore di mafiosi ti regaleremo l’ immaginetta di san Mangano l’ eroe, bellissimi poi i cammellati signori della Como “bene” tutti ansiosi di sentire il mafiosone che parla.
hanno civilmente e democraticamente espresso le proprie opinioni nel rispetto della costituzione i cittadini comaschi……
cosa c’è che non va in tutto ciò?????
complimenti assessore per la figuraccia appena fatta di fronte a chi l’ha eletta…..
Se la contestazione fosse stata contro un ladrone di affittopoli, chissà che par condicio
Gaddi deve dimettersi. E’ inqualificabile che si lamenti della pacifica protesta della sinistra invocando la reazione violenta della destra. Se ne deve andare SUBITO.
Dell’Utri è stato condannato per mafia e dovrebbe scontare la pena in carcere, è venuto a parlare di Mussolini e dire a Como quanto era una brava persona il Duce. Questo è inaccettabile. Per questo ci siamo mobilitati e abbiamo chiamato il popolo alla protesta in piazza. E’ incredibile che il PDL invochi la repressione con la forza pubblica, forse è la destra che mostra il suo vero volto. Siamo fieri come Federazione della Sinistra di aver impedito che Como fosse macchiata da questo individuo.
Meno male che a Como è rimasta qualche persona intelligente e non sono tutti finiti vittima del lavaggio del cervello operato dal Burlescone e dai suoi compari.
Vorremmo l’email del signor Gaddi, per potergli esprimere il nostro sdegno. Ma non è la prima volta che il Pdl prende pubblicamente posizione a favore della mafia.
La mail del dottor Gaddi è gaddi.sergio@comune.como.it
Che bella gente, che coraggio. Mi sento sollevato dal vedere che le province nordiche non sono abitate solo da quella manica di analfabeti della lega.
Bella democrazia del cazzo che avete……. i soliti comunisti liberal-democratici si, a casa loro però!
Penso che questi comunisti, e questi partigiani sponsorizzati dall’associazione di assassini e di traditori dell’Italia ANPI, dovrebbero zittirsi, perchè sono finiti e quindi non hanno diritto alla parola.
Viva il sen. Dellutri, viva l’Italia, viva Il Duce.
Il duce, paladino della legalità, uno come Dell’Utri l’avrebbe appeso in Piazzale Loreto.
congratulazioni ai cittadini di como, non di sinistra, non di destra..ai CITTADINI ITALIANI di Como.
Hanno dimostrato come si deve reagire alla oramai spudorata mancanza di vergogna di certi personaggi!
Un mafioso, amico di mafiosi, condannato tra i mafiosi, eletto tra i mafiosi e protetto dai mafiosi.
Che vuole spiegare la storia…Che rappresenta l’italia…
No signori..IO NON VOGLIO essere rappresentato da dell’utri…
Ed è vero: Il duce lo avrebbe attaccato per i piedi…lui ed i suoi amici: mangano, graviano, berlusconi.
W l’italia che ogni tanto reagisce…
W COMO..W i cittadini di COMO!!
Grazie
Ottima risposta di Como!!!
E’ ora di mettere alla porta mafiosi e corrotti, fa veramente orrore vedere la scorta della polizia che protegge un condannato!!!!!
aspettiamo con ansia che un cellulare della polizia vada a prenderlo sotto casa!!!!
Non conosco l’eta del (senatore) Dell’Utri se riusciranno ancora a far slittare il processo forse per l’età avanzata non dovrà andare in galera e sconterà la pena? nella sua casetta sull’albero (abusiva) in quel di torno:
Fina lmente qualcuno con le palle
P.S. l’assesspre Gaddi potrà andare a trovarlo!!
Perbacco Gaddi se non ci sei ai gia pochi eventi comaschi (che tu organizzi) mi spieghi che cazzo ci fai in barca a vela nel mediterraneo per oltre 3 mesi?
Grandi! Bravissimi! Avete fatto benissimo!!! Mi auguro che al più presto saremo in grado di seguire il vostro esempio anche a Roma e in tutta Italia! Fuori la mafia dallo Stato!
Solo nell’italietta berlusconiana possiamo assistere a tali obbrobri. E non mi riferito alla contestazione che trovo doverosa e legittima. Sto parlando dei pluri-condannati che invece di stare in galera o messi al confino siedono in parlamento e prendono decisioni per noi gente onesta. Vergogna a loro e vergogna a Gaddi.
Solidarietà ai cittadini di Como che hanno cacciato Dell’Utri. Un condannato per mafia non deve dare lezioni! E non pieghiamoci di fronte a chi vi accusa di “illiberalismo”: ma per piacere! Siamo sempre noi cittadini a dover piegare la testa? ma un po’ di spina dorsale! Cacciamo via questa cricca e scegliamo insieme i valori della nostra società. Perché una SCELTA deve essere fatta, sennò saremo complici di chi distrugge il mio futuro, dei miei amici e dei miei figli.
Avanti così!
Ottima risposta, decisamente nervosa e dirompente, ma nn ho visto nulla di violento: basti osservare come i manifestanti gli cammino accanto senza minimante tentare atti violenti.
Nascondersi dietro all’art. 21, sacrosanto diritto costituzionale che garantisce la libertà di espressione del proprio pensiero, ha del grottesco detto dagli stessi che chiedono che chi lo sta esprimendo sia messo a tacere addirittura con la forza.. primo di tutti l’emerito Ghaddi (cit.) “Se ci fossi stato la forza pubblica sarebbe dovuta intervenire per separare me dai manifestanti” Vuole dire assessore che lei sarebbe saltato al collo di tutti quei manifestanti prendendoli a botte per farli tacere? Uno splendido esempio di IPOCRISIA.
E dovrebbe vergognarsi chi accalama lo scomparso Duce senza nemmeno rendersi conto delle contraddizioni in cui inciampa (mi rivolgo a “giampaolo scimiterna spoleto”) quindi senza evidentemente conoscere la storia d’Italia e la figura di Mussolini stessa. Paladni ignoranti di tale portata sono lo sdegno di una nazione intera.
da siciliano esprimo la mia gratitudine ai cittadini comaschi che si sono apertamente ribellati allo scempio della cultura e della nazione italiana!
Al sig. Giampaolo Scimiterna Spoleto (PG, le ricordo che l’apologia del fascismo è un reato costituzionale previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645. All’art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque «pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».
Lei, inneggiando al dittatore Mussolini, ha, or ora, commesso un reato costituzionale.
Cordiali saluti, nell’attesa che la Redazione prenda seri provvedimenti nei suoi confronti.
Sono molto contenta per il comportamento dei cittadini comaschi. Grazie! Sinceramente ero un po’ preoccupata, in fondo questa è zona leghista e la Lega oggi è l’alleata numero 1 di Berlusconi e la sua cricca di mafiosi e di ladri.
Io spero che i tanti cittadini del nord Italia che si fidano di questo partito, si sveglino presto e si rendano conto che non conta se il criminale è nato a Bergamo, a Canicattì o a Rabat, e soprattutto se è potente o un povero cristo, l’importante è che bisogna impedirgli di delinquere. Questo Governo, con i tagli alle forze dell’ordine e le leggi per imbrigliare la magistratura, sta invece favorendo la criminalità organizzata che ormai spadroneggia anche al Nord Italia. Checché ne dica Maroni, i successi contro la mafia, sono stati fatti da polizia e magistrati, NONOSTANTE le leggi di Berlusconi e della Lega!
Grazie alla COMO che alza la testa! Grazie! la città è da troppo tempo in mano alla delinquenza del partito di Dell’Utri e alle capre inette della Padania.. RIBELLIAMOCI!
il “caro” sig Gaddi al posto di essere in ferie dovebbe vergognarsi di non essere presente ai pochi eventi che Como propone. del resto facendo parte di una classe politica corrotta e con legami pco puliti… dimmi con chi vai e ti dirò chi sei… e vuole pure candidarsi a sindaco di como… BELL’ESEMPIO DIRE CHE SAREBBE INTERVENUTO CONTRO I MANIFESTANTI.
“LORO NON SI ARRENDERANNO MAI. NOI NEPPURE.
GRAZIE GRAZIE GRAZIE RAGAZZI!!!!
Nicola, New York
Finalmente da Como è partita la rivoluzione contro le cricche e il mal
governo di questo centro-destra che tanti danni sta facendo. Al “sena-
tore” DELL’UTRI vorrei ricordare che i veri EROI per me saranno sempre
FALCONE e BORSELLINO mai il mafioso Mangano. Un saluto di cuore ai Co-
maschi coraggiosi!Sono con voi!
grazie ai Cittadini di Como che hanno dimostrato il dissenso
che c’è in tutti noi ITALIANI ONESTI – VERGOGNA PER QUEL SIGNORE
CHE SI RAMMARICA PERCHE’ LE FORZE DELL’ORDINE NON SONO INTERVENUTE !!!! – finalmente ho provato orgoglio di essere Italiana riflettendomi in quelli che hanno protestato e son riusciti nell’intento:non sono ne di sinistra ne di destra-sono
una CITTADINA ITALIANA che desidera che la giustizia vinca-
il dell’utri risponda davanti alla Corte a quanto gli chiedono
i Giudici….GRAZIE ANCORA COMO
GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE,GRAZIE! ALMENO VOI CHE POTETE LO AVETE FATTO PER NOI CHE VIVIAMO OLTRE LA CALABRIA SAUDITA, CIOE’ IN TRINACRIA, DOVE E’ DIFFICILE URLARLO COME LO AVETE FATTO VOI, PENSATE CHE QUESTO E TANTI ALTRI SUOI COMPARI SONO ANCORA SENATORI.
Quando la verità viene urlata in faccia a qualcuno che fa di tutto per manipolarla il piacere è enorme, l’intelligenza ed il cuore ne hanno giovamento e, credetemi, qui a Catania abbiamo bisogno di sentire che non siamo soli in questa vera e propria guerra di liberazione dalle mafie e dai mafiosi.
Grazie ai cittadini di Como per il coraggio
Fuori la mafia dallo stato
Grazie Como!
Viva la legalità e l’ossigeno dell’opinione pubblica.
grazie ai cittadini onesti di como, finalmente qualcuno che non le manda a dire, mafioso tra i mafiosi, dell utri in galera.
Mi associo (non solo esternamente!): un grazie sincero da tutti coloro che avrebbero voluto essere li’ per urlarglielo in faccia e per vedere la sua faccia… e quella dei suoi scagnozzi. Grazie Como.
…mamma mia ‘sto gaddi assessore alla cultura… cambiatelo in fretta!!!
Ale, BKK
Non mi preoccupa Dell’Utri, con i suoi intrighi tra mafia, opus dei e chissà che altro.
Mi preoccupa la stupidità incosciente della platea che difende un mafioso senza nemmeno saperlo…..
povera patria
un ringraziamento ai cittadini di Como e w. la legalità
da oggi non più grazie Roma ma grazie Como
da un siciliano credo onesto
e per capire quando è mafioso basta vedere quale è stata la sua risposta “porterò la prossima volta i miei” qui non occorrono processi per capire dai gesti la natura di un “uomo”
Basta subire…grazie Como!
Evviva!! finalmente un fatto positivo a Como!!
Grazie a chi ha contestato quel mafioso!
Grazie Grazie Grazie!!
Un grazie di cuore agli organizzatore della protesta. Un essere del genere in altri Paesi starebbe in galera da un pezzo, in Italia invece viene invitato a conferenza e scorazza con la scorta. Sveglia Italia; l´Europa democratica si allontana sempre di qui.
Si vergogni lui e le persone che dicevano: ma non deve andare via!… vergogna dell’Italia! non solo se ne deve andare da quei palchi, ma deve andare IN GALERA! quello è il suo posto se fossimo un Paese civile invece di quello che siamo….
e si vergognino sempre quelli che dicevano: se eravamo in una sala chiusa si poteva “sfoltire”…. sfoltire?? stronzi fascisti ancora con la nostalgia del manganello! sfoltire certo… si sa come… Carlo Giuliani e tutti gli altri assassinati sono lì ad esempio..
Sfoltitevi voi da Como, voi fascisti semmai!
grandiosi!
un grazie di cuore a tutti i comaschi coraggiosi e in particolar modo a chi si è alzato e ha vomitato in faccia a qual mafioso tutta la sporca verità!!!!
vi ammiro!
Non capisco le allucinanti dichiarazione di Gaddi!!! Ma perche’ in Italia esiste il reato di fischio??? Dell’Utri e’ stato contestato molto duramente ma senza nessun atto violento e nessun lancio d’oggetto. Ed ha deciso di andarsene senza parlare avendo ben compreso che un condannato per associazione mafiosa si puo’ ben aspettare anche un’accoglienza simile…..tra l’altro in un luogo aperto al pubblico. Ma forse il Sig. Gaddi pensa che la realta’ della vita sono le convention del Pdl, quelle dove partecipano solo gli yes-man del Presidente Berlusconi, le hostess a pagamento ed i politicanti da 4 soldi in cerca di poltrone facili…….
Visto che si sta parlando d’incontri culturali, di storia e dei presunti diari segreti di Mussolini…..ricordiamo gentilmente a quei personaggi nostalgici del manganello e dell’olio di ricino che a pochi passi dalla nostra amata Como, esiste un bellissimo paesello chiamato Giulino di Mezzegra, noto storicamente in tutto il mondo come il posto dove un dittatore e’ stato giustamente sparato e poi accompagnato in Piazzale Loreto per ulteriori “apprezzamenti” da parte dei cittadini italiani…….a Como non si scherza, esiste un limite ben preciso da non superare! Grazie per l’attenzione e saluti a tutti
E comw li ha fatti i soldi il sig. Dell’Utri? quei soldi che spende per accaparrarsi diritti su documenti che apparterrebbero agli Italiani…a quelli onesti che 65 anni fà arrestarono un altro supermafioso che stava per scappare col suo tesoretto. Oggi purtroppo i mafiosi li mandiamo al governo. BASTA !! RIBELLIAMOCI !!! Complimenti ai ragazzi di Como da un siciliano onesto e indignato.
Clamoroso al Cibali, autogol dell’Assessore gaddi!!!!!!!!! Ma scusate, sbaglio o questo Signore che si lamenta per la mancanza di repressione delle forze dell’ordine, e’ l’Assessore alla Cultura del Comune di Como????? E come mai, durante una manifestazione culturale nonche’ in un delicato appuntamento con cotanto Senatore della Repubblica Dell’Utri, l’Ass alla Cultura risulta in vacanza???????
A questo punto mi piacerebbe pensare che la strampalata dichiarazione “Peccato che ero a Salerno, fossi stato la’ le forze dell’ordine mi avrebbero dovuto impedire di cacciare i manifestanti con le cattive maniere” siano solo il frutto di una impepata di cozze di dubbia qualita’……..altrimenti si tratterebbe proprio di una pessima figura!!!!
Abbiamo avuto l’opportunità di vedere in faccia chi si prostra davanti ai potenti già condannati due volte per mafia, con tanto di condanne per altri gravi misfatti già passate in giudicato. Con i precedenti che ha, Dell’Utri non potrebbe neppure trovarsi un umile lavoro nella vicina Svizzera, altro che farsi eleggere come senatore pur di proteggersi.
E in più c’è lo scandalo di una manifestazione finanziata con soldi pubblici come Parolario che si presta non solo a simili personaggi, ma anche a presentare queste bufale editoriali.
Il comitato scientifico (c’è? dorme? annuisce? si adegua?) dovrebbe vergognarsi
Questa è l’Italia che vorrei questi devono iniziare a vergognarsi ad andare in giro!
Hanno fatto bene i cittadini a protestare.
Non ha senso invitare un mafioso a un evento culturale, per di più a parlare dei (falsi) diari del duce.
Gaddi vergognati!
Il signor Gaddi ha mostrato il suo vero volto: il lato B.
Bravi, cittadini che protestate.
finalmente il popolo inizia svegliarsi!!! uniti si possono cacciare……
il bella ciao finale è stupendo!
LA LEGALITA’ E’ IL PRIMO PROBLEMA DA RISOLVERE NEL NOSTRO PAESE SE VOGLIAMO VIVERE MEGLIO. NON devono essere solo i cittadini di Como a ribellarsi contro questi delinguenti, corrotti, assassini, traditori, ma tutti gli italiani di ogni angolo delle citta’, paese e frazioni. Cacciamo la mafia dal parlamento e nella vita sociale, siamo pronti all’uso della forza, non vedo alternative.
GRANDE COMO. Finalmente GENTE UNITA nel difendere la DIGNITA’
da oggi mi sento di Como, anche se sono del sud. grandi
Ecco L’intervista all’assessore Gaddi:
http://www.quicomo.it/08/31/il-pdl-e-deciso-lincontro-con-dellutri-si-fara-l8-novembre/
All’assessore Gaddi: assessore, i cittadini italiani NON si possono piu’ permettere di dare la parola “il diritto alla parola” a un condannato, i condannati per mafia vanno sottoposti al regime 41 bis, QUESTO STA FACENDO IL SENATORE DELLA REPUBBLICA L’ESEMPIO DI UOMO DI STATO.
Assessore Gaddi i citttadini onesti non dimenticano FALCONE & BORSELLINO, questi due nomi la devono accompagnare ogni momento della giornata, LA LEGALITA’ assessore LA LEGALITA’.
difendiamo la NOSTRA nazione.
Sergio Gaddi, assessore alla Cultura di Como del Pdl
“Se ci fossi stato la forza pubblica sarebbe dovuta intervenire per separare me dai manifestanti. Questa è la sinistra – ha concluso – che mostra il suo vero volto”.
intanto hai mostrato il tuo, di volto: violento e vigliacco.
ma quali “Striscioni e insulti” ?????
solo striscioni….. gli insulti quali erano?
MAFIOSO? non è un insulto è la VERITA’ !!
E’ stato condannato a SOLO 7 anni ( testimoni reticenti )
Un insulto ( a noi ) sarebbe stato lasciarlo parlare come se fosse una persona RISPETTABILE e non un MAFIOSO.
VIGLIACCO & TRADITORE glielo dice a sua sorella e a DELL’UTRI. I morti ammazzati di mafia, CORRUZIONE & CRICCHE nelle istituzioni, famiglie disperate, QUESTO CHE COS’E’ NON E’ VIOLENZA? assessore,lei e’ un’assessore alla cultura di una citta’ della repubblica italiana, lei deve dare esempio di LEGALITA’ assessore.
Ho letto i commenti…. spero …spero che non sia stato un discorso di SINISTRA contro DESTRA…. per una volta voglio sperare che siamo TUTTI dalla stessa parte contro i CORROTTI, MAFIOSI, CRIMINALI.
Siano di DESTRA , CENTRO o SINISTRA….. non è il colore che conta, ma la sostanza
CERTO SONO D’ACCORDO GLIELO DICA ALL’ASSESSORE ALLA CULTURA DI COMO
Prima di parlare in pubblico del suo libro, Dell’Utri dovrebbe chiarire la sua posizione rispetto alla legge (per altro già chiarita dai giudici). e lei, caro assessore, perchè non ha chiaro questo concetto? A Craxi tirarono le monetine.
Volevo inoltre aggiungere riguardo all’affermazione del consIgliere regionale GIANLUCA RINALDIN, il quale HA PARAGONATO DELL’UTRI A MATTEOTTI. MA LA CONOSCE LA STORIA? LO SA CHI ERA MATTEOTTI? PROPRIO LUI, PARLA. E’ INCREDIBILE COME CERTI POLITICI MANOMETTINO E FALSIFICHINO LA STORIA. MATTEOTTI ERA UN UOMO GIUSTO CHE ALZO’ LA VOCE CONTRO LE INGIUSTIZIE. QUI E’ IL CONTRARIO, DELL’UTRI NON è UN UOMO LIMPIDO. VERGOGNA RINALDIN!!!VERGOGNA
Oltretutto i diari di Mussolni.Ho appena visto su rai 3 un bellissimo documentario agghiacciante.Fatto di testimonianze, le testimonianze dei sopravvissuti.
Avete presente i manicomi coercitivi di una volta.La moglie di mussolini è stata rinchiusa per volontà di mussolini completamente sana in uno di questi manicomi e marcita lì dentro fino alla morte per quasi 20 anni!!
Al figlio è toccata la stessa sorte .Un ragazzo perfettamente sano ,molti lo conoscevano ,entra in manicomio volontariamente all’età di 20 anni
Entra volontariamente in manicomio !!
Questo è quello che hanno voluto far credere e muore nello stesso manicomio a causa delle terapie praticate dopo pochi anni.
Queste son le cose che vogliamo ricordare di Mussolini !!
Queste son le cose di cui nessuno parla
Fortuna che a Maroni non è ancora venuto in mente di fare la “tessera del contestatore” come la tessera del tifoso.. Cosi potrebbe decidere chi far contestare alle manifestazioni. Cosi come quando Berlusconi decide a chi far seguire le sue conferenze stampa e decide da chi farsi fare le domande…Caro Gaddi, perchè continuate a parlare di democrazia, di legalità etc etc e poi vorreste usare la forza per chiudere la bocca a chi contesta il fatto che abbiamo diversi senatori indagati e condannati e alcuni collusi con ambienti mafiosi?
In democrazia sarebbero tutti in carcere.