Funerale di Luca Fradegrada, gremita la chiesa di San Giorgio

Tanti giovani amici. La sorella gli ha dedicato una canzone dei Beatles

Il pianto dei genitori, dei parenti e degli amici ha accompagnato Luca Fradegrada nel suo ultimo viaggio. La chiesa di San Giorgio in via Borgovico ha ospitato il funerale del giovane morto tragicamente mercoledi scorso, 1 agosto, a seguito di un terribile incidente avvenuto a Trecallo, lungo la Canturina. Il ragazzo, in sella alla sua Ducati Monster, è uscito di strada finendo contro delle fioriere.

Il tremendo impatto purtroppo gli è costato la vita. Ai funerali – celebrati dal parroco di San Salvatore, don Mario Borella – ha partecipato tutta la comunità vicina a Luca e alla sua famiglia: la prevedibile grande partecipazione di persone ha richiesto la celebrazione delle esequie nella più capiente chiesa di San Giorgio. Lo stesso don Borella lo ha rimarcato nella sua omelia, sottolineando come quella imponente presenza di amici fosse la testimonianza più evidente dell’affetto e dell’amore che Luca sapeva trasmettere. Un ragazzo al quale la vita ha riservato un tragico e ingiusto destino, strappandolo agli affetti più cari a soli 22 anni per un banale incidente che lo ha portato via per sempre. Prima dell’inizio della celebrazione uffiale una delle sorelle di Luca ha intonato la canzone dei Beatles “Hey Jude” facendo risuonare un canto d’addio per l’amato fratello.

3 Commenti

  • marco ruffato

    ciao LUCA, e’ stato bello prenderti in braccio quando
    sei nato, crescere assieme a te, giocare a calcio a casa della nonna, vederti girare e girare per il giardino in sella al “califfo”, vederti laureato, vederti diventare “uomo” e sara’ molto difficile capire ed ammettere che il tragico destino ci ha separati…
    l’enorme vuoto che hai lasciato nelle nostre vite sara’ impossibile da colmare…
    ciao TATONE, vivrai in noi e non ti dimenticheremo MAI. zio Marco

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  • Floriano Ruffato

    Luca non riesco ancora a crederci…
    per me eri una certezza,il mio orgoglio piu’ grande.
    Quando ti vedevo mi si illuminavano
    gli occhi,ora quando ti penso sento
    un peso insopportabile sul cuore e una sensazione di vuoto abissale
    Mi manchi e mi mancherai per sempre immensamente.
    Zio Toti

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  • Dam

    …..deceduto per esser scivolato (tra l’altro pare a bassa velocità) e aver picchiato contro delle fioriere di cemento poste al ciglio della strada..Ma ci rendiamo conto?? Bisognerebbe arrestare per omicidio intenzionale tutte le autorità che permettono la permanenza di pali, platani, vasi di cemento, muretti vari, al ciglio della strada!  Ci fanno metter le cinture di sicurezza per la nostra incolumità e poi lasciano queste trappole mortali per strada! Siamo solo numeri…quindi perchè spostare un palo, un albero, un cartello pubblicitario all interno di una curva per salvare magari 20 vite all’ anno? Sono solo 20 vite..Già dopo domani nessuno si ricorderà…tranne genitori,parenti e amici…In alcuni paesi ci sono pali di resina che resistono alle intemperie ma che in caso di impatto con auto o persone, cadono senza opporre resistenza..Noi siamo più fighi…Pali di ferro piantati fino a 50 cm nel sottosuolo in una colata di cemento..Anzi a volte mettiamo monumenti di cemento in mezzo alle aiuole delle rotonde, in piena traiettoria! Ve la ricordate la barzelletta del mirino e della portiera del mercedes per puntare e investire i pedoni? Non è troppo una barzelletta…Sembra che facciano apposta a creare ostacoli dove poterci schiantare senza speranza…La sicurezza in strada secondo i cervelloni la fanno gli autovelox e le marmitte omologate….

    Condoglianze alla famiglia..

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