Rugby, 220 atleti comaschi senza campo: “Non ne possiamo più”

Raccolta firme fino al 28 settembre. Il presidente: "Situazione ingestibile"

A Como il rugby è in difficoltà. Da troppi anni gli atleti di questo sport chiedono un campo dedicato, ma sono sempre costretti ad utilizzare campi adibiti ad altri sport. Il disagio, però, negli ultimi anni si è fatto sempre più sentire, a causa (o per merito) della continua crescente popolarità di questo sport che ha portato ben 220 atleti a isciversi nelle squadre del Rugby Como. “Fino ad oggi abbiamo giocato al campo Belvedere adattandolo alle nostre esigenze, ogni domenica dobbiamo montare e smontare le porte, disegnare e cancellare le linee – ha spiegato Davide Vigliotti, presidente della società sportiva – Ma ora la situazione è ingestibileabbiamo 10 squadre e 220 atleti. Ci siamo offerti di ripristinare il campo mettendo soldi nostri per la manutenzione”.
Per sensibilizzare la cittadinanza e, soprattutto, l’amministrazione comunale, i ragazzi del rugby hanno promosso una raccolta firme. Oggi in via Boldoni uno stand del Rugby Como ha raccolto quasi 500 firme, ma la petizione continuerà fino al 28 settembre.

2 Commenti

  • redpoint

    In città mi pare di ricordare che agisca un “pubblico benefattore” con tracorsi sportivi molto importanti. La palla sarà ovale e forse il prato è necessario che sia reale e non di plastica ma il gesto sarebbe comunque più affine al suo mondo che una passaggeta sul lungolago.

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  • alberto

    redpoint in realtà non è assolutamente una questione economica. Non chiediamo infatti che il comune sborsi dei soldi per costruirci un campo exnovo ma chiediamo che ci venga dato in concessione un campo la cui concessione precedente è scaduta. I soldi per rimetterlo a posto e creare un centro di aggregazione sportivo adibito al rugby ma al servizio della città li mettiamo noi. Anche arrivasse Zambrotta con i soldi non cambierebbe molto la situazione. E’ solo una scelta politica e non economica.

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