Conferenza in mattinata, i sindacati: "Vogliamo certezze"
Questa mattina fuori dalla azienda della Sisme hanno preso parola i lavoratori, relativamente alla notizia appresa ieri del taglio al premio qualità ( circa 500 euro annui per ogni singolo lavoratore). Non si è parlato solo di questo, si rivendica la poca chiarezza della situazione attuale dell’azienda, infatti c’è il rischio imminente e reale del taglio del personale, del resto sono a rischio 250 lavoratori che da anni lavorano alla Sisme.
L’azienda, dicono i lavoratori, ha dimostrato scarsa presenza imprenditoriale, il direttore generale non ha mai chiarito i problemi che può avere quest’azienda ma soprattutto non ha mai chiesto un confronto con chi la Sisme l’ha vista nascere e crescere lavorando tutti i giorni, ossia gli operai. Ci tengono a precisare che grazie al lavoro dei dipendenti e degli operai, l’anno scorso la Sisme ha chiuso con un guadagno di un milione e novecento mila euro, e che quindi non è alla canna del gas, il problema è, si chiedono, quanto vuole guadagnare questa azienda, e soprattutto dove? Di certo i lavoratori vogliono chiarezza, e giurano battaglia finchè il direttivo di questa azienda non spieghi loro chiaramente, quali sono le loro intenzioni.
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