Fragolino presidente, polemica di Rapinese, la Lega esce sull'inno nazionale
Il primo consiglio comunale dell’era Lucini si è svolto secondo copione. Dopo avere pronunciato il giuramento previsto dal protocollo (“Giuro di rispettare lealmente la Costituzione italiana”) e avere fatto risuonare l’inno nazionale in aula (sul quale i consiglieri della Lega Nord, Alberto Mascetti e Diego Peverelli, si sono assentati) Mario Lucini ha speso alcuni minuti per un discorso rivolto al consiglio comunale e alla cittadinanza in cui ha detto “dovrò essere essere e sarò il sindaco di tutti e vi chiedo di ricordarmelo sempre”.
Nel suo discorso Lucini ha poi fatto appello alla necessità di ritrovare “coesione e dialogo”.
Andrea Luppi (Pd) ha annunciato il nome di Franco Fragolino come nome concordato in maggioranza per ricoprire il ruolo di presidente dell’assemble. Alessandro Rapinese di Adesso Como ha preso la parola per criticare Lucini: “E’ questa la coesione e il dialogo di cui parla Lucini? Bizzozero, sindaco di Cantù, ha qualcosa da insegnargli visto che ha lasciato la presidenza del consiglio all’opposizione”.
Rapinese e Ada Mantovani di Adesso Como e Mario Molteni di Per Como non hanno partecipato, dunque, alla votazione che ha comunque visto l’elezione di Fragolino con 22 voti (a scrutinio segreto) su 32, 2 a voti a Stefano Legnani (PD), 1 a Francesco Scopelliti (Pdl), 1 Vincenzo Sapere (Sel-Paco). Si è poi proceduto con alcune votazioni tecnico-procedurali, come la elezione della commissione elettorale che ha visto eletti Ivano Cairoli, Raffaele Grieco e Anna Veronelli.










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