Decade l’amministrazione provinciale, sabato il commissario: probabile Carioni

Cosa succederà ora? Lo spiega il prefetto di Como

Domani si conclude formalmente il mandato del’amministrazione provinciale di Leonardo Carioni targata Lega Nord. Dal giorno dopo la Provincia di Como, intesa come Ente pubblico e politico, così come la conosciamo, non esisterà più a seguito della decisione del Governo Monti di abolire le amministrazioni provinciali. Oggi si è riunita per l’ultima volta la giunta Carioni. Cosa succederà ora? Lo ha spiegato nella nostra intervista il prefetto di Como Michele Tortora: “Probailmente già sabato il presidente della Repubblica firmerà l’atto di nomina del commissario”. Il prefetto non lo dice esplicitamente, ma il commissario potrebbe essere lo stesso Carioni: “A Genova è stato nominato commissario il vice presidente, perché il presidente si era dimesso prima della fine del mandato. Non ho ragione di non ritenere che si seguirà la stessa logica anche a Como”.

Quanto durerà il commissariamento, al momento è impossibile da sapere. Ci sono due importanti appuntamenti che attendono il destino dell’amministrazione provinciale. Il primo è la modifica del sistema elettorale: “E’ stato presentato un disegno di legge che dovrebbe comportare l’elezione del consiglio provinciale e del presidente di secondo grado, cioè i Comuni della provincia dovrebbero eleggere i consiglieri provinciali i quali a loro volta dovrebbero eleggere il presidente. Per quanto riguarda le competenze, invece, si attende una norma della Regione che terrà per sé alcune funzioni e competenze e ne attribuirà altre ai Comuni, mentre alla Provincia potrebbero rrimanere competenze e funzioni di ordine generale”.

2 Commenti

  • lettore

    Io delle zecche della provincia ne ho piene le tasche.
    Si trovino un lavoro.
    E spengano i caloriferi!

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  • comolibera

    Pur pensando che questa amministrazione provinciale male abbia amministrato mi chiedo se questa continua ed ossessiva ondata di antipolitica non rischi di potarci verso una non democratica oligarghia elitaria.

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