Gli altri sette: Pusterla, Iantorno, Introzzi, Magatti, Spallino, Cavadini, Gerosa. Prima seduta di consiglio l'11 giugno
I nuovi assessori del Comune di Como sono stati presentati oggi alle 17.30 dal sindaco Mario Lucini in conferenza stampa a Palazzo Cernezzi.
La giunta è composta da 8 assessori.
- Silvia Magni ivesindaco e assessore con deleghe a Politiche educative, Università, Politiche giovanili e Rapporti con il consiglio comunale.
- Giulia Pusterla (Bilancio, Aziende partecipate, Pari opportunità),
- Gisella Introzzi (Commercio, Attività produttive, Risorse umane, Finanziamenti pubblici e comunitari);
- Lorenzo Spallino delega all’Urbanistica, Edlizia privata e Informatizzazione.
- Bruno Magatti assessore all’Ambiente, Politiche sociali, Sanità.
- Marcello Iantorno assessore al Patrimonio, Servizi demografici, Sicurezza civica, Legalità e Trasparenza.
- Daniela Gerosa deleghe a Mobilità e Trasporti, Acque s trade, Edilizia pubblica, Verde e arredo urbano.
- Luigi Cavadini Cultura, Biblioteca, Grandi eventi, Turismo e Sport.
- Lucini ha tenuto per sé le seguenti deleghe: Grandi opere, Sicurezza e polizia locale, Affari generale Urp, Protezione civile, Relazioni internazionali.
- Il presidente del consiglio sarà un ruolo affidato forse al capolista del PD Stefano Legnani, ma su questo Lucini non ha detto nulla.
Lucini ha anticipato che la prima riunione di giunta si svolgerà domani 31 maggio o venerdì 1 giugno, mentre il primo consiglio comunale sarà l’11 giugno (in diretta su Quicomo.it). Ovviamente, poiché alcuni assessori sono stati scelti tra i candidati entrati in consiglio, bisognerà procedere con alcune surrughe per sostituire Magatti, Magni, Introzzi, Spallino, Iantorno. A Magatti subentrerà Vincenzo Sapere, primo dei non eletti di Paco-Sel, a Spallino subentrerà Filippo Bianchi, mentre a Magni e Iantorno dovrebbero subentrare Guido Frigerio e Guido Rovi. Al posto della Introzzi, invece, entrerà in consiglio Marco Servettini.
Le novità, però, riguardano anche i vertici dirigenziali, ma lo spoil sistem in questo caso non ne sarebbe la causa. Antonio Viola , il dirigente compentente per la grande opera del nuovo lungolago e delle paratie (da molti additato come uno dei responsabili del muro che oscurò il lago), ha protocollato una lettera di dimissioni dall’incarico di direttore dei lavori del lungolago.
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